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Operazione dell’Ispettorato del Lavoro a Marsico Nuovo con sospensione di un attività

Prosegue intensamente l’attività di vigilanza da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera su tutto il territorio Lucano e nell’ultima settimana, come informa una nota inviata oggi sabato 13 maggio, dal responsabile URP di Matera, Bruno Di Cuia, a firma del Capo dell’Ispettorato Territoriale, il dott. Stefano Olivieri Pennesi, si sono concretizzate azioni particolarmente brillanti curate dagli stessi funzionari, dopo aver messo a segno, nello scorso mese di aprile, rilevanti obiettivi al contrasto del lavoro nero e al caporalato in agricoltura, in particolare nel Metapontino.

L’attenzione dell’Ispettorato è stata rivolta in questi ultimi giorni, in due attività distinte, al delicato settore degli eventi culturali, musicali e di intrattenimento nel territorio Potentino, nel comune di Marsico Nuovo, dove grazie al determinante contributo della locale Stazione dei Carabinieri, facente capo al Comando Compagnia di Viggiano, guidata dal Capitano Rocco De Paola, si è potuto verificare con appositi dispositivi e azioni organizzate, un cosiddetto “circolo ricreativo-club” dove si esercitava intrattenimento e somministrazione, grazie alle prestazioni lavorative in nero di 7 giovani donne, totalmente sconosciute agli Enti previdenziali e assicurativi, per le quali sono state elevate sanzioni per circa 21mila euro per la mancata comunicazione di istaurazione dei rapporti di lavoro.

Inoltre, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale proprio per l’impiego di un consistente numero di lavoratori in nero e sanzionata anche per la presenza di apparecchiature ed audiovisivi con finalità di controllo a distanza non autorizzato ed eseguiti controlli dalle ispettrici del lavoro in azione e dei militari dell’Arma appartenenti ai NIL (Nuclei Ispettorato del Lavoro) dei Carabinieri presso le sedi dell’Ispettorato di Potenza e Matera, su aspetti inerenti la sicurezza e la sorveglianza sanitaria dei lavoratori addetti, la mancanza di sorveglianza dell’accesso al locale e altre irregolarità accessorie, per una totale sanzione amministrativa pari a 35.410 euro e, quindi, adottato l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività.

Il secondo intervento, eseguito dagli uomini dell’ITL di Potenza e Matera, si svolto nel comune di Bella Muro, sempre a cura dei militari dell’Arma dei Carabinieri appartenenti ai NIL di Potenza e Matera ed è consistito nel controllo ispettivo di 5 ditte impegnate negli allestimenti di eventi dove operavano 13 lavoratori, ma 9 sono risultati irregolari, di cui ben 7 totalmente al nero. Sono state elevate ammende e sanzioni amministrative di importo superiore a 33mila euro, per alcuni sono state impartite prescrizioni di natura penale per gravi inadempienze al testo unico sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Non secondaria, infine, l’azione messa in atto nei confronti di una ditta-opificio cinese per la fabbricazione di poltrone-divani, ubicata nella zona industriale della città di Matera.

Gli ispettori tecnici, coadiuvati dagli ispettori dell’Arma dei Carabinieri del reparto NIL dell’ITL della sede di Matera, hanno così identificato complessivamente 12 lavoratori di cui 11 di nazionalità cinese e 1 italiano di cui 10 di essi sono risultati regolarmente assunti, ma 2 in nero. L’opificio ispezionato, dove si svolgevano le lavorazioni, è risultato essere ubicato nel piano interrato di un fabbricato in cui, nei piani superiori, veniva svolta tutt’altra attività, in particolare la vendita di prodotti surgelati e dove l’accesso ai locali interrati, accessibili da rampe carrabili, avveniva per mezzo di due ingressi contrapposti, parzialmente ostruiti, mentre alcuni in passato erano stati adibiti a celle frigorifere e quindi privi di areazione e illuminazione diretta naturale con finestre, il tutto con evidente riscontro di gravi violazioni in materia di igiene e sicurezza. L’Ispettorato del Lavoro ha proceduto, quindi, al sequestro preventivo ai sensi dell’articolo 321 c.p.p. a carico del datore di lavoro H.W., un cittadino della Repubblica Popolare Cinese, amministratore unico della società rinvenuta la D. srl, per gravi violazioni in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.lgs 81/2008.

Rocco Becce robexdj@gmail.com

 

 

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