Società e Cultura

Nuova disciplina del gioco lecito per combattere il gioco d’azzardo

Approvata in quarta commissione ieri 10 febbraio


Lunedì 10 febbraio il Consiglio Regionale di Basilicata ha approvato a maggioranza la proposta di legge d’iniziativa del consigliere Massimo Zullino su “Modifiche alla L.R. n.30 del 27 ottobre 2014: ‘Misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (G.A.P.)”.

Il dettato normativo fa riferimento ai lavori della Quarta Commissione, Politiche Sociali, da me presieduta, in cui è emerso come in un contesto nazionale e locale si fa fatica ad affrontare, con il dovuto senso di responsabilità, il tema del gioco. L’obiettivo della legge è costruire un nuovo impianto normativo che salvaguardi la tutela della salute pubblica e guardi in modo attento l’ordine e la sicurezza dei profili occupazionali, inevitabilmente coinvolti da misure restrittive dell’offerta pubblica di gioco. 

La legge prevede dunque un piano di prevenzione e regolamentazione del gioco lecito, pertanto, è mio dovere sensibilizzare sul fenomeno nel suo complesso e in ogni sua forma, evitando di far passare un messaggio sbagliato”. Afferma il Presidente della Quarta Commissione Massimo Zullino.

I punti rilevanti del dettato normativo prevedono il rialzo delle sanzioni, dal punto di vista pecuniario in caso di inosservanza delle disposizioni (da 500 a 3 mila euro, da 100 a 1000 euro e da 1000 a 6000 euro), oltre che l’inasprimento riguardo alle violazioni delle attività che prevedono una sospensione temporanea da 20 a 60, fino alla chiusura delle stesse nel caso di reiterazione per tre volte nell’arco del biennio. Le nuove autorizzazioni all’esercizio non vengono concesse nel caso di ubicazione in un raggio inferiore a 250 metri nei Comuni con residenti fino a 20 mila abitanti e a 350 metri nei Comuni con residenti superiori a 20 mila abitanti, misurati per la distanza pedonale, più breve su suolo pubblico da quelli che vengono definiti luoghi sensibili (istituti scolastici primari e secondari, università, biblioteche pubbliche, strutture sanitarie e socio-assistenziali, ospedali, luoghi di culto e oratori)”. Continua Zullino.

Sono soddisfatto di aver salvaguardato 5000 posti di lavoro, garantendo le autorizzazioni degli esercizi concesse prima dell’approvazione della presente legge, perché se non fosse stato così,si sarebbe generata un’ inevitabile macelleria sociale. 

Così come è doveroso assumersi la responsabilità di tutelare chi è vittima del gioco, è altrettanto importante intervenire sulla tutela dei livelli occupazionali”.

La Lega non si ferma ad un’analisi superficiale delle cose e, a volte, è necessario prendere anche delle posizioni scomode su temi delicati e impopolari, assumendo un approccio più consapevole e ragionato. La Lega non è vivere di slogan o false promesse da prima pagina, ma è la politica del fare e delle risposte concrete, infatti, con questa legge si vogliono salvare posti di lavoro, disciplinando il gioco lecito al fine di combattere l’illecito”. Conclude il Presidente Zullino.


 

Il M5S in una nota si dicono contrariati dalla nuova legge approvata:

È stata raccapricciante e a tratti comica la seduta di consiglio regionale che ieri ha portato alla modifica della legge regionale n. 30/2014 sul gioco d’azzardo patologico (GAP). Ci teniamo subito a sottolineare che, a differenza di quanto riportato da qualche organo di stampa in maniera troppo azzardata, il M5S non ha fatto da stampella a nessuno.

Al contrario, nella guerra interna alla maggioranza abbiamo volutamente deciso di appoggiare gli emendamenti che intendevano almeno preservare lo spirito della legge originaria del 2014: quello di contrastare in ogni modo la brutta piaga del gioco d’azzardo patologico. Su questo la nostra linea è stata sempre nitida e chiara.

La legge regionale approvata nel 2014 non è mai stata applicata integralmente e chi doveva adeguarsi non lo ha fatto, salvo poi trovarsi una sponda in Zullino che ha fatto fuoco e fiamme per ‘salvare’ gli operatori non in regola. Ieri è arrivata una deroga che, per chi professa il cambiamento, puzza di vecchio e stantio. Il distanziometro è stato modulato in base al numero degli abitanti: le nuove autorizzazioni all’esercizio non vengono concesse nel caso di ubicazione delle attività in un raggio inferiore a 250 metri dai luoghi sensibili nei comuni con residenti fino a ventimila abitanti e a 350 metri in quelli con piú di ventimila abitanti, misurati per la distanza pedonale più breve su suolo pubblico. Sono salve le vecchie autorizzazioni che non rispettano il distanziometro e gli altri criteri elencati dalla legge.

Per fortuna è stato messo un freno al resto delle proposte di Zullino. Il consigliere leghista si era spinto addirittura ad inserire tra i membri dell’Osservatorio regionale sul GAP non meglio precisati “rappresentanti delle associazioni di gioco di stato”.

Tuttavia nel marasma di ieri, tra una rissa e l’altra, gli eroi della maggioranza hanno commesso un errore di non poco conto: i legislatori, presi dalla smania di derogare a tutti i costi, hanno dimenticato di modificare l’art.10 della legge attualmente in vigore che subordina il rinnovo delle autorizzazioni già esistenti al rispetto di quanto prescritto dalla legge. Ci aspettiamo sicuramente ulteriori capitoli di questa ridicola saga.

Prendiamo atto delle anime variegate della lega, partito che è capace di proporre visioni diametralmente opposte, ma tutte presumibilmente legittimate dal sacro cuore di Salvini. Ci preoccupa seriamente questa gara a chi vuol essere più leghista perché ne va di mezzo il futuro degli abitanti di questo territorio.

Anche se è stato segnato un punto a favore di chi lucra sull’azzardo, noi rimaniamo convinti e coerenti sulla nostra linea di contrasto assoluto a questa piaga.

Cari cittadini lucani, il gioco d’azzardo nuoce gravemente alla salute. Si vince solo smettendo!

Back to top button
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close