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“Memorie istoriche” il libro sul casato Antinolfi presentato a Latronico




Il volume raccoglie la storia millenaria del Casato Antinolfi, gli atti di studi di Diritto nobiliare ed araldico eseguiti nel tempo e curati dall’ Istituto Accademico Dinastico.

La pubblicazione si colloca in continuità con i tanti precedenti convegni che hanno trattato la materia.  Infatti, dopo aver affrontato, negli anni, l’ampia tematica della nobiltà, questo volume viene ad affrontare il tema della dinastia Atenolfo/Antinolfi/Adinolfi e della   nobiltà ad esse connessa. Il volume percorrere la storia italiana e non dal 815 ai nostri giorni.

Ma sia che si parli di dinastie che ancora occupano i troni dei loro Stati, sia che si tratti di dinastie che non rivestono più questo ruolo, l’interesse per la materia appare essere lo stesso. Infatti le regole di successione delle dinastie, la loro genesi storica, le problematiche che ne derivano, i contrasti che si possono presentare fra i vari rami delle famiglie regnanti o ex regnanti, richiedono comunque un’analisi accurata e talora assai complessa, da effettuarsi alla luce di norme giuridiche che, sovente si sono stratificate nei secoli. Da questa analisi deriva poi, per conseguenza, anche la valutazione del ruolo che ha, o ha avuto, la nobiltà nel nostro Paese e nei vari Paesi.

Il libro edito dalla Creged Editore e curato, come detto, dall’Insigne istituto accademico universitario dinastico, con sede in Viggianello (PZ) sede questa giuridica, provvisoria, anche del Casato.

George Steiner affermava: “ E’ perché possiamo raccontare storie che l’esistenza vale ancora la pena di essere vissuta”. Di questa maturità viva e consapevole sono intessute le pagine dell’ opera prodotta.

Con una ricerca accurata e meticolosa, Mauro Antinolfi ricostruisce la storia del suo Casato, riportandoci molto indietro nel tempo, alla dominazione longobarda in Italia.

Da essa è chiaramente acclarato che il “ Casato Antinolfi “ discende da ATENOLFO, principe longobardo di Capua e Benevento, e che Mauro VIII Antinolfi è, per discendenza da uno dei suoi rami, il legittimo erede. Tale affermazione nasce da prestigiose Istituzioni Araldiche nazionali e internazionali e Tribunale arbitrali e Ordinari italiani.

La narrazione è davvero fascinosa, in quanto vi rientrano, tra gli altri, l’imperatore Federico II di Svevia e le vicende del suo tempo, nonché personaggi eminenti quali San Tommaso d’Aquino e Papa Vittore III, anch’essi del Casato Antinolfi.

Spicca, naturalmente, la figura di Mauro Antinolfi, che ha il merito della rinascita del suo antichissimo Casato, al quale rende onore la sua nobiltà d’animo e con tutti i Titoli e Riconoscimenti di cui si è fregiato nel corso del tempo.

Il libro, evidenzia la notevole perizia con cui l’autore si muove nel complesso e vasto ambito dell’Araldica e del diritto nobiliare, si presta a una lettura interessante ed attraente, in quanto l’ambientazione storica è ben definita e tratteggiata, e la narrazione, abbastanza scorrevole, presenta aspetti avvincenti ed a volte stupefacenti (si pensi alla storia di Santa Olga di Kiev ).

L’autore merita un vivo plauso per lo zelo e la passione con cui si è cimentato nella ricostruzione storica del suo Casato e per l’opera che tuttora promuove fattivamente, in nome dello Stesso, con iniziative animate da finalità sociali, filantropiche e umanitarie.

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