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Matera, lotta al gioco illegale e i nuovi casinò online come alternativa


Nel 2020 le unità operative del Corpo della Provincia di Matera hanno concluso 256 deleghe d’indagine dell’Autorità Giudiziaria, di cui 23 interventi nel comparto dei “Giochi e Scommesse illegali”che hanno consentito di verbalizzare 18 soggetti. Gli interventi della Guardia di Finanza mirano soprattutto a contrastare la diffusione di operatori del settore del gioco privi di concessione e di autorizzazione su tutto il territorio di loro competenza, compresi i nuovi casinò online del 2021.

In ogni caso, risulta molto complesso per i malintenzionati operare in modo illegittimo o truffaldino via web, poiché ci sono ottimi comparatori di siti scommesse regolamentati che si preoccupano di verificare le loro licenze, l’opinione degli utenti e il loro stato di salute finanziaria, perché il problema è che ne spuntano costantemente di nuovi sul web. Nel 2020, dopo il boom di visite sulle piattaforme del gioco online e sui siti di scommesse nuovi AAMS, si è registrato un incremento del gioco illegale e le regolamentazioni a garanzia della legalità sembrano essere divenute un elemento essenziale.

Con il lockdown cresce il gioco illegale.

La pandemia ha innescato una serie di meccanismi tra cui l’ascesa del digitale in Italia.

L’effetto lockdown sul gioco legale ha prodotto una perdita di 4 miliardi di euro per le casse dell’erario. Come contrastare dunque un tale fenomeno? Il fenomeno ha sicuramente a che vedere con le chiusure dettate dall’emergenza sanitaria che hanno visto l’esodo di moltissimi utenti dalle sale del gioco sulle piattaforme e sui nuovi casinò online. Utenti spesso inesperti, non ben informati e non sempre in grado di riconoscere fornitori autorizzati nella giungla del gioco online.

Un fenomeno che ha visto parallelamente un incremento del gioco illegale che, se nel 2019 era stimato per circa 12 miliardi di euro, nel 2020 ha registrato una crescita del + 50%. Una cifra che rischia di scavalcare i 20 miliardi di euro nel 2021 senza interventi capillari e, soprattutto, al passo coi tempi. Un altro segnale sono le operazioni delle forze dell’ordine che, tra gennaio del 2020 e aprile 2021, ogni 3 giorni hanno trovato una sala clandestina.

Un’indagine condotta dal Censis per Lottomatica sembrerebbe rivelare il valore e la dinamica sociale di una tale circostanza. Il documento presentato in Senato alla presenza del procuratore antimafia Federico Cafiero De Raho e del direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli Marcello Minenna, spiega che le attuali restrizioni sul distanziamento sociale e le prolungate chiusure hanno duramente colpito l’economia del gioco legale e ne hanno paradossalmente evidenziato il valore sociale. «È tempo di valutare con attenzione il ruolo e la funzione del gioco legale, che è ben altro delle rappresentazioni semplicistiche e demonizzanti che sono alla base di una cultura autolesionista e proibizionista» si legge nella sintesi del documento. «Bisogna uscire dall’equivoco che il gioco legale sia un problema. Il gioco illegale è un problema. – dichiara il sottosegretario Freni – Ci impegneremo a migliorare la qualità della regolazione.»

L’equazione sembrerebbe dunque essere semplice e comprovata: meno gioco legale vuol dire più gioco illegale.

I nuovi casinò online del 2022: un argine al gioco illegale?

In Italia ci sono oltre 300 concessionari autorizzati dallo Stato e circa 3.200 imprese che, per conto dei concessionari, si occupano della gestione del gioco sul territorio nazionale. La filiera diretta vede 8.300 imprese con un fatturato annuale di 14 miliardi di euro.

Già nel 2020 si è registrato un boom di visite su nuovi casinò online italiani e il fenomeno ha continuato a crescere nell’anno successivo. La raccolta nel campo del gioco a distanza è stata di circa 49,2 miliardi di euro, un incremento di +12,8 miliardi di euro rispetto al 2019 mentre quella fisica è rimasta ferma a 39,1 miliardi di euro. Negli ultimi 10 anni l’incidenza complessiva è passata dal 7,2% del 2010 al 55,7% del 2020.

Per contrastare l’illegalità, tuttavia, il proibizionismo non è una soluzione, soprattutto in questo settore. Per contrastare il gioco illegale è necessario incentivare esercenti e fornitori di servizi che rispettino le regolamentazioni governative su scommesse e sul gioco a distanza AAMS poiché una contrazione dell’offerta del gioco pubblico favorisce la diffusione di attività non regolamentate che danneggiano il settore, realizzando, per altro, una concorrenza sleale nei confronti di esercenti che pagano le tasse e sono in regola con le autorizzazioni amministrative e di pubblica sicurezza.

Il gioco legale è dunque il vero e unico argine che possa ostacolare quello illegale. Infatti, ben l’83,6% degli italiani ritiene che lo Stato debba regolare e gestire il gioco legale a tutela del consumatore e della collettività. Purtroppo le chiusure decretate nelle prime ondate dell’emergenza sanitaria hanno visto, tra le tante conseguenze, anche un incremento consistente del gioco illegale. Un fatto che rappresenta il sintomo di una nuova necessità, ossia quella di effettuare controlli per favorire in futuro sicurezza e legalità sui nuovi casinò online.

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