Massaro (Csail) su petrolio ed esito elezioni in Basilicata

Il centrodestra e Matteo Salvini in particolare hanno vinto in Basilicata cavalcando il tema del petrolio. Lo testimoniano il voto plebiscitario della capitale del petrolio – Viggiano – con il 69% per Bardi e il 61% alla Lega, e ancora meglio il 71,8% a Bardi e il 39,5% alla Lega di Paterno e poi il 60,4% a Bardi e il 34,8% alla Lega di Grumento, il 51,6% a Bardi e il 42,1% alla Lega di Marsicovetere, per citare i risultati più eclatanti. Il popolo del petrolio lucano si è fidato di Salvini ed ha eletto un consigliere regionale espressione della Val d’Agri perché questa volta la svolta nella gestione del nostro greggio e delle royalties non sarà una delle tante promesse elettorali che ci siamo sentiti ripetere in ogni elezione.

E’ stato un voto per togliere dai posti di comando della Regione una classe politica e dirigente che ha sempre utilizzato la Val d’Agri come un “bancomat” da cui prelevare i soldi necessari per tappare buchi di bilancio ed alimentare clientele. Come Csail rivendichiamo il ruolo svolto che con il risultato storico raggiunto ci ripaga di decenni di lotta, proteste, mobilitazioni, iniziative, anche amarezze per essere additati come protestatori, e ci fa guardare al futuro finalmente con maggiore serenità. Ha fatto bene Salvini ad indossare il caschetto giallo dell’Eni perché noi a differenza dei vetero-ecologisti non abbiamo mai considerato il petrolio e l’Eni nemici ma abbiamo sempre rivendicato l’opportunità di benefici che non sono mai arrivati. Il Csail – che ha dato indicazione di voto a favore del candidato Governatore del centro destra Vito Bardi e come partito di coalizione la Lega – condivide la proposta di autonomia regionale differenziata sostenuta dalla Lega che rispecchia quello che è il nostro “cavallo di battaglia” da sempre: l’istituzione della Zona Franca Val d’Agri-Sauro.

Solo l’autonomia consentirà di gestire in modo più oculato ed efficace petrolio e royalties. Il Csail è dal 2001 che si batte per l’istituzione di una Zona Franca nel comprensorio petrolifero, per non pagare il carburante con il prezzo più alto come accade adesso, e per favorire investimenti industriali assicurando gas-energia e acqua a tariffe scontatissime e attraverso sgravi fiscali specie a favore di piccole e medie imprese e di nuove assunzioni. Rivolgiamo i più sentiti auguri di buon lavoro a Bardi con una “raccomandazione”: dopo aver mandato a casa una classe dirigente inaffidabile mandi via tutti quei burocrati dirigenti, nominati da quella stessa classe dirigente, che per tutti questi anni hanno vessato i cittadini”.

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