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L’illusionismo della Politica Lucana

Quando ci accingiamo ad assistere ad uno spettacolo di magia siamo consapevoli che quello che vedremo non sarà reale ma si tratterà di un trucco, di un’illusione. Il mago attirerà, con le sue movenze, le sue parole, la nostra attenzione su fatti e cose diverse da dove effettivamente lui compirà il trucco.
Assistendo alle vicende della politica Lucana andate di scena in questi mesi e soprattutto nelle ultime settimane si ha la sensazione che forse di spettacolo magico si è trattato, o meglio lo spettacolo è appena cominciato. Per circa un mese la Regione definita il Texas d’Italia si trasformerà nella Las Vegas d’Italia, dove nei grandi casinò si esibiscono i più bravi illusionisti del mondo.

I competitors ai seggi del consiglio Regionale della nostra Regione hanno forse capito che il popolo Lucano era stanco dei soliti nomi dei soliti partiti e hanno pensato bene che magari, non abusare troppo del nome del partito, non candidare a Presidente della Giunta Regionale un politico navigato, ma ricorrere ad un volto nuovo, magari della società civile, possa convincere gli elettori che le cose cambieranno e risolveranno i problemi e le contraddizioni della nostra terra.
Se si distoglie lo sguardo dal nome del candidato a Presidente delle coalizioni ecco che forse l’illusione è svelata, se l’illusione è il coniglio l’artefice è il mago. Non sono forse gli stessi maghi di sempre che vogliono farci apparire il coniglio come appena spuntato dal cilindro?

La Basilicata non ha bisogno di volti nuovi, o rincorrere format politici, che comunque messi alla prova del fare in varie regioni o al governo, hanno dimostrato che non basta essere nuovi e innovatori nella scelta del candidato, per risolvere i problemi reale del paese.
Quello di cui ha bisogno l’Italia e la nostra Regione è di idee nuove, un nuovo modo di fare la politica, che non si basi su ideologie ormai superate ma che partendo da un’analisi puntuale delle problematiche proponga soluzioni. Una politica del “si” “adesso”, che metta al primo posto lo sviluppo del territorio attraverso il quale anche i più deboli possono trovare dignità e sostegno.

La Nostra Regione è l’emblema della nazione, racchiude in sé tutte le contraddizioni che si possono trovare, ricca di risorse naturali, bellezze, eccellenze gastronomiche, ma anche elevato divario tra ricchezza e povertà, infrastrutture carenti o fatiscenti, condizioni che portano ad uno spopolamento sempre più elevato, 3.500 persone solo nell’ultimo anno. Ogni problema ne porta con sé altri come ad esempio lo spopolamento dei piccoli paesi determina la chiusura di presidi delle forze dell’ordine o ospedalieri, creazione di pluriclassi, commercio e attività economiche al collasso.
Gli “illusionisti” della nostra Regione conoscono molto bene tutti i problemi di questa terra pertanto credo che lo spettacolo che devono offrirci nel prossimo mese e soprattutto dopo le urne, deve contenere argomenti concreti sulle problematiche esistenti e risposte altrettanto concrete e attuabili.
Il popolo Lucano non vuole sentir parlare di nomi di candidati, di cosa non si è fatto, di chi ha sbagliato, di chi è nuovo o vecchio, di questa o di quella ideologia, si aspetta risposte concrete ai propri bisogni che non passino attraverso favoritismi personali ma attraverso un modello di sviluppo che lo renda “libero di non dover chiedere”.
Lo spettacolo non è finito, tutti ancora posso impegnarsi e dare il massimo affinché il copione possa essere cambiato e si passi da uno spettacolo d’illusionismo ad un documentario su cosa possiamo fare ed essere.

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