Cronache

Licenziamento di una donna mentre effettuava la radioterapia, interviene il coordinatore regionale dell’USB

“Brutta storia, quella della dipendente D.L., di anni 52, che è stata licenziata lo scorso agosto dalla ditta campana “Slem”, dalla mensa agenti della “Casa Circondariale Antonio Santoro” di Potenza, mentre effettuava cure “salvavita” al CROB di Rionero in Vulture. Dopo 22 anni di onorato lavoro, viene licenziata come se non avesse fatto il suo dovere e senza alcun preavviso, e dopo non aver ricevuto neanche una telefonata di conforto da nessuno”.

Così ritorna su questo caso vergognoso Francesco Castelgrande, coordinatore dell’USB (Unione Sindacale di Base), con una nota stampa inviata oggi, martedì 7 febbraio, che aggiunge – oltre al danno la beffa, perchè la ditta era morosa di alcune mensilità e di altri adempimenti, a conoscenza dell’amministrazione penitenziaria e degli stessi sindacati che dovevano tutelare i diritti dei propri inscritti all’interno degli istituti di pena, dove la “Slem” aveva vinto una gara per due anni e che dovrebbe lasciare il prossimo 31 marzo, salvo ulteriore proroga o altra partecipazione alla futura gara. La scrivente O.S. è intervenuta con note per chiedere chiarimenti sulla vicenda, ma l’arroganza dei titolari della ditta, ancora in servizio, è stata tale da non rispondere.

Tutto ciò accade sotto il silenzio assordante di tutte le istituzioni e di chi dovrebbe rappresentare i lavoratori. Questo è il prodromo al piano dei vari governi che pensano di smantellare la Pubblica amministrazione per mettere tutto in mano ai privati.La stessa (contro)riforma Madia è sintomo che vi è un attacco ai pubblici dipendenti, facendo apparire questa categoria come il male del mondo. E di contro nessuno dice nulla rispetto al privato che si permette il lusso di fare come gli pare, di partecipare a gare di appalto facendo ribassi al limite della gestibilità e poi si trova al fallimento, come è capitato alla precedente ditta “Nuovi Orizzonti Sociali”, che doveva pagare in totale circa 50mila euro ai 10 dipendenti delle mense agenti delle tre carceri lucane di Potenza, Matera e Melfi. Questo caso è emblematico dello stato di fatto in cui versa il mondo del lavoro e sempre più si restringono le agibilità dei lavoratori e delle loro prerogative.

In Italia, purtroppo, si è abolito lo sciopero e si è stracciato lo Statuto dei lavoratori creando sempre più precarietà e instabilità nel mondo occupazionale. Per alcuni casi, che pure vanno perseguiti, di cattivi comportamenti si vuole far passare che i lavoratori sono tutti uguali e fannulloni”. Ma nessuno – prosegue il responsabile sindacale e conclude – si preoccupa delle raccomandazioni e delle vie poco trasparenti per assumere a tutti i livelli. Basta, con queste vergogne e facciamo sentire la voce dei lavoratori per difendere la dignità di tutti coloro che con abnegazione fanno il proprio dovere. USB è, e sarà sempre al fianco dei più deboli, e questa non è una promessa elettorale, ma soltanto un dato di fatto ed una pura realtà del sindacato che opera sempre, e accanto a chi ne ha bisogno”

Rocco Becce robexdj@gmail.com

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