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L’Hospice a Viggiano è realtà. Dopo tanti anni di attesa ieri la cerimonia di apertura


Potrà ospitare fino a sette pazienti adulti l’Hospice di Viggiano. Ieri mattina si è tenuta la cerimonia di apertura de “Il Mandorlo”, questo è il nome dato alla struttura sanitaria, che offrirà prestazioni di tipo medico, infermieristico, di recupero funzionale, di assistenza psicologica e igienico-sanitaria. Attivato grazie ad un accordo tra la Giunta regionale, l’Azienda sanitaria di Potenza e l’Associazione nazionale tumori (Ant). Il progetto di sperimentazione gestionale dell’Hospice vede come promotori la Giunta regionale, l’Asp e l’Ant in base all’accordo del 2017 che ha consentito l’attivazione della struttura. L’ammissione in Hospice dei pazienti sarà valutata di volta in volta dalla Asp insieme al medico referente, con cui verrà elaborato il Piano Individuale di Trattamento.

La struttura è stata fortemente voluta dal sindaco di Viggiano, Amedeo Cicala. Dopo molti anni di abbandono, l’amministrazione Cicala è riuscita a stipulare un accordo tra Regione Basilicata e ASP, con l’obiettivo di velocizzare l’apertura dell’Hospice ed infatti ha provveduto all’acquisto degli arredi tecnico medicali e residenziali per consentirne il funzionamento. L’accordo è soltanto una parte di un progetto globale di sviluppo di Viggiano e della Valle che porterà altri servizi al comprensorio, nuova economia e nuova occupazione. Infatti in questo accordo il Comune ha acquistato anche la vecchia Clinica Nigro Pellettieri, adiacente proprio alla struttura destinata ad Hospice, che dopo quasi trent’anni di abbandono e non più idonea a livello sanitario, è stata ristrutturata e quindi riconvertita che permetterà di destinare la stessa a fini di ricerca e formazione e/o opportunità di lavoro. Inoltre la Regione si è impegnata a prevedere, nella riprogrammazione di settore, circa 30-35 posti letto di Residenza sanitaria assistenziale sul territorio di Viggiano, mentre l’Azienda Sanitaria Locale si è impegnata alla costruzione di una nuova struttura da destinare a Residenza sanitaria assistenziale, anche grazie ad un contributo economico del Comune.



L’obiettivo del progetto Hospice è quello di collocare nell’area della Val d’Agri, in una struttura non ospedaliera, un altro importante tassello della rete delle cure palliative e della terapia del dolore della nostra Regione, al fine di ampliare l’offerta di servizi alle persone affette da patologie oncologiche e croniche inguaribili ed ai loro familiari. L’incremento di una domanda che si è diversificata, anche per la necessità ingravescente di cure palliative non oncologiche, ha fatto scaturire un accordo di collaborazione tra il Servizio Sanitario Regionale e una realtà importante nel panorama nazionale del Terzo Settore”.

Alla benedizione dei locali della struttura erano presenti Vito Bardi, Presidente Giunta Regione Basilicata, Luigi Rocco Leone, Assessore alle Politiche della Persona, Lorenzo Bochicchio, Direttore Generale ASP di Potenza, Antonio Imbrogno, Delegato Fondazione ANT Basilicata, Amedeo Cicala, Sindaco Comune Viggiano, Gianvito Corona, Direttore Cure domiciliari e Palliative ASP e Carmine Cicala Presidente del Consiglio Regionale Basilicata.

“Esprimiamo grande soddisfazione – ha evidenziato Leone – perchè andiamo a garantire un servizio importante a cittadini che vivono momenti particolari della loro vita”“Ci sono in Basilicata – ha aggiunto l’assessore – altre tre strutture di questo genere, ma non basta. A Matera, ad esempio, non esiste un hospice di questo genere. Il nostro obiettivo è quello di irrobustire questa rete, perchè i malati oncologici purtroppo aumentano. Dobbiamo cercare di migliorare la qualità della vita dei cittadini in sofferenza, nell’ottica del rafforzamento del sistema sanitario locale e per mettere di nuovo al centro il cittadino”.

L’Assessore Leone ha poi rivolto un ringraziamento particolare al sindaco di Viggiano, Amedeo Cicala, che con impegno e passione ha dato il suo importante contributo per far sì che si arrivasse ad aprire un’opera attesa da tanti anni. “Inoltre – ha concluso l’assessore – saranno assistite persone che soffrono di patologie particolari, sarà applicata anche la terapia del dolore”.

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