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“L’anno che verrà”: Pittella riponde al sindaco di Sarconi

Caro sindaco,

La Val d’Agri esiste. Con tutte le sue ricchezze e straordinarie potenzialità, a partire dalle persone passando per l’agricoltura di qualità e il turismo religioso arrivando all’archeologia. La Val d’Agri esiste come vado dicendo da tempo e come ho sostenuto con forza e in solitudine in occasione di vicende da te richiamate che tendevano a screditare il territorio e chi lo abita.

Ho apprezzato pertanto, oltre al tono propositivo della lettera al mio indirizzo pubblicata sui giornali, la consapevolezza da te mostrata delle ricchezze della tua e nostra Valle e il richiamo alla necessità di un racconto positivo delle sue eccellenze, per evitare che spesso le criticità, le ansie, le paure e anche i problemi vengano, come accade spesso, eccessivamente enfatizzate o strumentalizzate, con il solo risultato di veicolare una immagine che non corrisponde alla realtà. Quella che tu hai descritto in questa occasione e che io condivido.

Per questo ti ringrazio, per la lucidità con la quale, da amministratore, hai voluto ricordare che la Val d’Agri non solo esiste ma è altro dal solo petrolio e colgo l’occasione per pregarti di ricordalo sempre ed in ogni occasione utile. Sarebbe cosa buona e giusta, oltre che responsabilità di uomini di governo come noi.

Mi consentirai una precisione doverosa, per stare alla responsabilità che noi tutti dobbiamo avere nel trasferire le corrette informazioni ai nostri cittadini: i proventi delle royalties nulla hanno a che fare con “L’anno che verrà” e con la convenzione Rai. Quel tesoretto che tu ben sai come viene amministrato anche nei comuni della Valle andrebbe messo a valore, meglio di come ahimè abbiamo fatto in passato.

Ed infine, la scelta delle cartoline andate in onda durante la trasmissione é stata fatta, mesi fa, sulla base di contingenze ed elementi che in quel momento meritavano attenzione. Ricorderai, solo per citarne una, che Aliano concorreva per il titolo di Capitale italiana della cultura. Tuttavia, “l’anno che verrà” sarà ospitato dalla Basilicata fino al 2019 ed il territorio regionale sarà tenuto tutta in considerazione nella sua straordinaria bellezza, eterogeneità ed unità.

Caro sindaco, ho avvertito, con queste poche mie, la necessità di rispondere alla tua bella e puntuale lettera, perché sono sicuro che lo scambio di opinioni leale e costruttivo al quale mi hai chiamato sarà il faro di qui in avanti.

Buon lavoro e buon anno

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