Politica

Lagonegro: sulle dimissioni del sindaco venti di crisi in maggioranza

I motivi di salute c’en – trano fino ad un certo punto. In realtà soffiano venti di crisi, croniche e «fresche», dalle parti della maggioranza di Lagonegro, alle prese con parecchi mal di pancia e bisticci interni. La causa che martedì scorso ha portato il sindaco Pasquale Mitidieri a dimettersi, stress e ansia a parte, sarebbe soprattutto interna. La conferma arriva da ambienti vicini al sindaco dimissionario, che portano alla superficie quello che ribolle nel profondo.

L’assessore al commercio Antonio Fiore, da tempo, rivendicherebbe la necessità di avere più deleghe, vista la significativa esperienza maturata come amministratore locale. Le sue esigenze, però, si scontrano con quelle degli altri componenti dell’esecutivo, in primis la vice sindaca, Maria di Lascio, che teme un depotenziamento dopo che all’indomani del suo insediamento ha accentrato su di sé deleghe di primo piano come quella al bilancio. In un quadro del genere, l’unica via d’uscita sarebbe stata quella di un azzeramento chiarificatore della giunta e l’apertura di una verifica che avrebbe quasi certamente portato anche ad un rimpasto. Ma Mitidieri con le proprie dimissioni ha anticipato i tempi. Forse, si è reso conto che non era più cosa. Altri tre anni e mezzo così non li vuole fare, in considerazione anche dei suoi problemi di salute e dei tormenti del Comune alle prese con il dissesto e la conseguente impossibilità di dare risposte ai cittadini. Secondo altri, invece, quella che all’apparenza sembra una crisi non sarebbe altro che una manovra del sindaco per mettere nell’angolo i capricciosi. Come dire: se continuate così andiamo tutti a casa.

Sembra quasi certo che qualora Mitidieri dovesse decidere, da qui a 20 giorni, di ritirare le dimissioni si andrà ad un rimpasto magari non proprio attraverso l’azzeramento ma mettendo subito in agenda la «ricomposizione » della squadra che potrebbe essere anche allargata all’opposizione. Un altro fronte che potrebbe aver indotto Mitidieri a rassegnare le dimissioni è collegato all’esito delle primarie. Candidato in una delle sei liste a sostegno del vincitore Mario Polese, si aspettava molti più voti. Invece, ne sono arrivati solo 232 mentre si è registrato il risultato inatteso della lista numero 3 che faceva capo a Vincenzo Robortella e che ha conquistato 149 voti. C’ è chi è pronto a giurare che dopo aver appreso il risultato del voto Mitidieri avrebbe affermato di essere stato «tradito».

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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