Lavoro e Salute

Lagonegro. Restituiti i terreni sui quali doveva essere realizzato l’ospedale unico

La storia è complessa, dai risvolti assurdi: ci sono quasi 9 ettari della località Castagnareto a Lagonegro occupati dal 2012 per la costruzione dell’ospedale unico che ora saranno restituiti ai proprietari. Infatti, il nuovo ospedale sarà realizzato non più nei pressi dello svincolo dell’autostrada ma vicino all’attuale nosocomio in contrada Timpone Rosso. E così questa mattina i terreni occupati nella località Castagnareto ritorneranno ai proprietari. «In questa storia siamo tutti perdenti – dice Natalino Viceconte, uno dei proprietari dei suoli che possiede nell’area anche una casa -. il Lagonegrese perché non ha ancora il nuovo ospedale e chissà se mai ce l’avrà, la Regione per lo spreco dei soldi e noi proprietari dei terreni perché ce li siamo visti occupare e danneggiare senza nulla».

Il Rup (Responsabile unico del procedimento) ha già chiesto alla Sol di ripristinare lo stato dei luoghi rimuovendo le apparecchiature infisse nel suolo. Ma l’impresa ha risposto che non lo farà, sia perché «la committente dei lavori di realizzazione dell’ospedale è la Regione- come scrive la Sol – che successivamente ha unilateralmente deciso di non realizzare più l’opera», sia perché «appare evidente che l’esecuzione dei lavori di ripristino dei luoghi comporterebbe costi ben più elevati rispetto all’acquisizione dei terreni e del relativo diritto di accesso, nell’ambito della procedura espropriativa già avviata». Intanto, i signori Viceconte dal 27 marzo del 2015 hanno dovuto lasciare la loro casa («abbiamo fatto il trasloco col trattore») e sono costretti a vivere in affitto pagando 400 euro al mese. Non solo, «a questo punto – spiega il signor Natalino – l’indennità di esproprio decade perché non c’è stata alcuna acquisizione dei beni e quindi ci spetterebbe solo una indennità di occupazione che ammonta a poche migliaia di euro». Il signor Natalino, e come lui gli altri proprietari dei suoli occupati, promette battaglia: «Credo che mi rivolgerò anche alla Corte di Strasburgo».

Era il 30 giugno scorso quando la giunta regionale aveva tolto l’ospedale unico di Lagonegro dalle opere di pubblica utilità Una decisione che sembrava mettere la parola fine alle speranze dei cittadini di avere una struttura che avrebbe dovuto sostituire l’attuale ospedale cittadino e servire anche parte del territorio campano e calabrese. Nei primi giorni pare che le intenzioni della Regione fossero quelle di dirottare i fondi per risistemare proprio l’attuale ospedale. Ma poi a sorpresa il presidente Marcello Pittella ha annunciato che la nuova struttura invece si farà, anche se in un altro sito rispetto a dove era previsto.

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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