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Lacorazza su mancato accordo dei lavoratori ex Rina/Sis per riassunzione presso la Maersk al centro Oli di Viggiano


A seguito della scelta dei lavoratori ex Rina/Sis di bocciare l’accordo per la riassunzione presso la Maersk, ditta subentrante nel cambio di appalto nel centro Oli di Viggiano, si affaccia lo spettro preoccupante dell’apertura delle procedure di licenziamento collettivo degli stessi.

Un’eventualità che va assolutamente scongiurata e contro la quale ritengo che la Regione debba attivare ogni utile iniziativa affinché si possano contemperare le legittime rivendicazioni di lavoratori con le scelte aziendali.

Mentre è necessario mantenere alta l’attenzione e rigorosa l’azione di tutela ambientale non si può sottovalutare, lo ribadisco, le stessa criticità del patto di sito che scarica contraddizioni su imprese e lavoratori.

La vicenda dei lavoratori ex Rina/Sis non è la prima e non sarà l’ultima in un contesto i rischio ambientale evidente.

Abbiamo messo in sicurezza la Basilicata difendendo, con il referendum promosso dalla Regione e con la bocciatura della riforma del Titolo V, il territorio; adesso è necessario riflettere e attivare ogni utile iniziativa per ridurre il rischio e massimizzare le opportunità per i lucani, sottolineo per i lucani ed in particolare per cittadini che vivono nei territori delle due concessioni: Viggiano e Corleto.

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One Comment

  1. A volte ci si meraviglia quando accadono cose come il cambio di gestione della sicurezza all interno del COVA a Viggiano, primo declassare un gruppo di lavotatori specializzati nella sicurezza per quanto riguarda il gas and oil a metalmecanici, 2 contratti diversi, locico che vinci la gata di appalto, secondo, la cosa più grave è la connivensa dei partiti che governano la Basilicata, questa è una cosa pilotata dall alto, tutti i sit in e gli incontri che si fanno sono una presa per i fondelli, è stato tutto deciso a Roma dallo stesso governo che gestice la vostra regione, nuovi contratti? dove? quando? i nuovi contratti non sono per gli Italiani, con questi contratti non ci sarà futuro per i giovani….provate a chiedere un mutuo, senza la sicurezza di uno stipendio decente lo potrà ricevere solo chi ha i santi im paradiso e non tutti li hanno. Sono molto triste per come questi ragazzi sono trattati.

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