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“La Vita Quantica” di Luciano LUX Nardozza: è il manifesto di un nuovo genere in 17 brani inediti

L’arte incontra la scienza e dalle reciproche vibrazioni nasce “La Vita Quantica”, quinto album del cantautore e chitarrista Luciano Lux Nardozza – già noto per lavori impegnati su fronti scientifici e sociologici (“L’Orizzonte degli eventi”, “Ciò che non devi sapere”). Il nuovo disco è disponibile da oggi su Spotify e su tutte le principali piattaforma di streaming.

Perché un album su temi di fisica quantistica, apparentemente distanti da noi? “Perché è quel ramo della scienza che più si avvicina all’approccio spirituale: considera la materia quasi come immateriale, l’ignoto come regola, l’imprevedibile e l’indeterminato come sostanza invisibile dell’universo – commenta Lux.- Studiando come si comportano le particelle più piccole dell’universo — atomi, elettroni, fotoni — essa crea una connessione tra il tutto: fili invisibili che collegano, ad esempio, i fotoni in una galassia a un ramo d’albero qui sulla terra”.

Nei 17 brani il tempo non è più solo metronomo: è materia malleabile. I titoli richiamano particelle quantiche (IQPQin quanto particella quantica io esisto, recita una strofa), onde cerebrali, un Newton muto perché sovvertito da Schroedinger, concetti come l’Entanglement (fenomeno per cui due o più particelle diventano collegate in modo tale che il loro stato è condiviso, anche se si trovano a grandissime distanze).

Anche tra formule e paradossi, l’amore e i sentimenti restano: come campo invisibile, come forza che tiene insieme le particelle e i cuori. “La Vita Quantica” parla di scienza, sì, ma anche di ciò che la scienza non può misurare.

 

UN NUOVO GENERE

Lo swing mentale e i cambi di percezione ritmica spostano continuamente il baricentro dell’ascoltatore: ‘La vita quantica’ è un album che non vuole somigliarti, ma spostarti. Saranno i critici a confermarlo, ma con questo lavoro emerge più chiaro il delinearsi di una corrente nuova. L’abbiamo chiamata Fractal Pop: musica che si muove come un frattale (la geometria piccola si ripete su scale diverse: accade in natura con il cavolfiore, che contiene in sé tanti piccoli cavolfiori) e si espande come un ologramma, tridimensionalmente. Ogni canzone è un universo a sé, ma contiene in sé il disegno dell’intero disco. Ogni verso è un pixel dell’immagine totale” – commenta ancora Lux.

Non un collage di generi, dunque, ma un organismo musicale vivo, nato dall’unione di pop, rock, rap, elettronica, hard rock, prog, sonorità jazz, con la ricchezza strutturale della musica classica e orchestrale.

Come nei precedenti lavori di Lux, questo organismo sonoro è stato concepito, costruito e vissuto interamente da un’unica coscienza. Ogni nota, ogni parola, ogni arrangiamento, ogni strumento, ogni scelta di mix e di mastering nasce e si compie nello stesso centro creativo: quello dell’autore.

La Vita Quantica è in sostanza un manifesto in 17 tracce, scritte su sette livelli di lettura: energetico, metrico/poetico, psicologico, filosofico, spirituale, musicale, scientifico/percettivo. La fisica quantistica diventa immaginario poetico: entropia, multiversi, onde cerebrali, coerenza cuore–cervello, fotoni e anti-fotoni si mescolano a storie interiori, visioni archetipiche e colpi emotivi. La parolaccia è usata come portale, non come provocazione sterile: un punto di rottura che apre all’ascoltatore un varco emotivo e percettivo.

 

UN GRIDO DI RIBELLIONE E PURIFICAZIONE

Tra i brani troviamo anche un capitolo di straordinaria attualità, I mercanti nel tempio: un rap sciabola che si fa atto d’accusa, grido di ribellione (Adesso basta! io bandisco i mercanti dal tempio, parlano di ordine pace e democrazia ma fottono il mondo con ogni strategia) e insieme un rito di liberazione. Parla dei poteri nascosti che comprano e vendono coscienze — ma anche dei pensieri che, dentro di noi, ci mercificano e ci tengono prigionieri. Un atto di purificazione: dal banco dei falsi profeti, dalle logge e dai simboli corrotti, ma soprattutto dalle voci interiori che ci dicono ‘scendi a compromessi’. La rabbia diventa preghiera, il beat è tamburo rituale.

Il 21 ottobre arriverà in radio il primo singolo estratto, Quantica – Sette vite.

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