Petrolio in Val d'Agri e Valle del SauroPrimo Piano

«La Vis bocciata dall’Arpab che tiene conto delle tesi di Eni»

COSÌ GIAMBATTISTA MELE, COMPONENTE DELLA COMMISSIONE VIS, VALUTAZIONE DI IMPATTO SANITARIO

«La Vis è stata presentata due mesi e mezzo fa, ma poi non si è saputo più nulla sulle azioni che le istituzioni dovrebbero intraprendere per tutelare la salute dei cittadini. Non solo, ora l’Arpab sembra aver assunto una posizione favorevole a quella della compagnia petrolifera anziché stare al fianco dei comuni di Viggiano e Grumento che hanno investito i propri soldi per realizzare lo studio». Giambattista Mele, medico e componente della commissione Vis (Valutazione di impatto sanitario), attacca l’Agenzia regionale per la protezione dell’am – biente: «Prima ha fatto lo studio con noi e ora assume una posizione incline ad accogliere le osservazioni mosse dalla compagnia petrolifera allo studio stesso ».

A sostegno della sua tesi, il medico cita una relazione presentata di recente dall’ingegnere Maria Angelica Auletta, durante l’Autumn school promossa a Milano da AssoArpa. «La relazione, dal titolo emergenze antropiche, naturali e crisi ambientali, mi lascia letteralmente basito», afferma Mele. E spiega perché: «Riporta le obiezioni che Eni ha reso note in un documento illustrato dalla stessa azienda nello scorso mese di settembre, qualche giorno prima della presentazione ufficiale della Vis, ma non cita neanche una parola delle risposte che il Cnr ha inviato alla compagnia petrolifera e a tutti gli Enti interessati, Arpab compresa, rintuzzando punto per punto le critiche sollevate. Purtroppo all’in – gegnere Auletta sfugge che Arpab ha presenziato al 90 per cento delle riunioni tenute dalla commissione Vis in tutti questi anni».

Questi i fatti che hanno scatenato le «ire» di Mele, che aggiunge: «Ci saremmo aspettati attacchi da chi vuole demolire i risultati dello studio scientifico non da chi attivamente ha collaborato alla sua costruzione. Diversamente dovremmo pensare che ha partecipato in modo solo apparentemente collaborativo. Dunque, prima di criticare cose su cui non si è competenti, come l’impatto sulla salute da parte di un ingegnere, sarebbe utile innanzitutto fare “gioco di squadra”, con e tra le istituzioni pubbliche. Ora ci aspettiamo una giustificazione per questo comportamento. I cittadini della Val d’Agri – conclude Mele – attendono atti concreti e non presentazioni sommarie ». Intanto, mercoledì 20 dicembre, il centro sociale di Viggiano ospita un’iniziativa dell’Osservatorio popolare della Val d’Agri che presenterà ai consiglieri regionali una proposta di modifica alla delibera sulle emissioni. Prevista anche la presenza di Fabrizio Bianchi, coordinatore del progetto Vis, e di Gianluigi de Gennaro, docente di chimica all’Università di Bari.

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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