Società e Cultura

La ‘Via delle meraviglie’ in Basilicata

Il progetto coinvolge 43 comuni, dal Vulture al Lagonegrese


Sono 43 i Comuni interessati al progetto della «Via delle Meraviglie»: Abriola, Acerenza, Albano di Lucania, Anzi, Atella, Avigliano, Balvano, Banzi, Barile, Bella, Brienza, Brindisi di Montagna, Calvello, Cancellara, Castelluccio Superiore, Castelmezzano, Filiano, Forenza, Genzano di Lucania, Grumento Nova, Lavello, Marsico Vetere, Melfi, Moliterno, Palazzo San Gervasio, Picerno, Pietragalla, Pietrapertosa, Pignola, Potenza, Rapone, Rionero in Vulture, Rotonda, Ruoti, San Fele, Savoia di Lucania, Tito, Tolve, Tramutola, Vaglio, Venosa, Vietri di Potenza, Viggiano.

L’area di riferimento è costituita, infatti, dai Comuni localizzati lungo la fascia appenninica della Basilicata, gravitanti lungo il tracciato e i principali diverticoli della Via Herculea e posti in funzione della loro prossimità agli attrattori culturali di rilevanza nazionale: il Museo Archeologico Nazionale e l’Area Archeologica di Venosa, il Castello di Lagopesole, il Museo Archeologico Nazionale di Melfi e il Museo archeologico nazionale della Val d’Agri, ovvero il Teatro Romano di Grumento Nova. Non mancheranno di essere coinvolti, per l’importanza dei reperti conservati, i Musei Archeologici Provinciale e Nazionale di Potenza. «Il percorso – si legge nel progetto – ripropone un’antica necessità, che si ripresenta negli scenari di sviluppo attuale: riconnettere da nord-est a sud-ovest le aree gravitanti sulla fascia adriatica (Melfi, Venosa) con quelle della fascia tirrenica (Grumento-Rotonda), mediante la ricucitura dei territori lungo la Trasversale Interna (Foggia-Lauria) e la connessione ai grandi corridoi infrastrutturali esterni, di valenza nazionale ed europea.

La piattaforma storico- culturale che funge da connettore è, dunque, il tracciato dell’antica Via Herculea, in cui sono rinvenibili radici e testimonianze di rilevanza europea». L’obiettivo è quello di restituire la memoria dei beni, materiali e immateriali, localizzati lungo il tracciato della via Herculea. A tal fine verranno avviate campagne di scavo, in luoghi che la bibliografia storica e scientifica di riferimento propone come sedi dell’antico tracciato viario, intendendo «dare continuità fisica ed emozionale al percorso». Altro obiettivo rendere nuovamente funzionali le ville romane localizzate lungo il percorso, in quanto esse furono poli aggregativi e produttivi della Basilicata interna. Guardando, poi, all’aspetto antropico, il progetto prevede scambi tra «comunità dei luoghi» e «comunità culturali» e un inventario dei paesaggi, per costruire una Mappa di Comunità della Via delle Meraviglie, premessa all’acquisizione della consapevolezza delle popolazioni dell’«identità» e dell’«unicità» dei territori attraversati dall’antico tracciato.

FONTE: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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