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La storia di due disabili lucani che non trovano lavoro

Alcuni giorni fa è giunta in redazione una lettera.
La missiva proviene da una signora che vive in uno dei paesi vicini al Centro olio di Tempa Rossa e parla delle problematiche di suo cognato e di sua sorella, entrambi sordomuti dalla nascita. I coniugi che risiedono anch’essi nello stesso paese sono genitori di una bambina di otto anni e di un bimbo di otto mesi. In particolare la suddetta signora nella lettera parla del cognato e del fatto che non riesce a trovare lavoro nel suo comune, ponendo una domanda ben precisa “E’ giusto che una persona con disabilità non si possa realizzare come gli altri e non si senta esclusa da tutto a da tutti?”. Il cognato di origine straniera e da alcuni anni cittadino italiano, risiede in Basilicata da circa dieci anni. Al momento non lavora e in tutti questi dieci anni ha svolto solo un progetto di un anno finanziato dalla Regione che prevedeva tre ore lavorative al giorno per un compenso di 400 euro al mese.

 

Negli ultimi anni ha mandato vari curriculum al Centro olio di Tempa Rossa e le risposte che ha ricevuto sono state negative, nonostante la legge prevede che ogni numero di dipendenti bisogna assegnare un posto ad una persona diversamente abile. Il cognato è in possesso di un diploma da odontotecnico conseguito in un istituto di Padova, sempre a Padova ha lavorato negli uffici dell’Inps come contabile e inoltre è in possesso di numerosi attestati e borse di studio. Per tanto ha buoni requisiti per lavorare in ufficio. “Visto che nel cantiere di Tempa Rossa- continua l’autrice della lettera- sono presenti diverse ditte per mio cognato un posticino in ufficio proprio non lo si trova? Intanto le tasse le pagano come tutti gli altri e in futuro i loro figli respireranno l’aria malsana senza trarre alcun vantaggio”.
La lettera si conclude con il malcontento e la preoccupazione che attanaglia questa signora e i suoi familiari poiché il cognato e la sorella se non trovano lavoro nel proprio comune nel breve periodo saranno costretti ad emigrare al nord, nonostante la nipotina la invoca ad aiutare il padre a trovare lavoro nella sua terra.

 

Elisa Casaletto

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