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La Royal Service di Antonio Brienza premiata a Firenze al concorso scientifico internazionale “Rare Diseases Award”

La Basilicata e la Val d'Agri salgono sul podio dei finalisti ad un evento di caratura internazionale


La Giuria della I edizione del Premio scientifico internazionale a sostegno delle persone affette da malattie rare e del miglioramento della qualità della vita dei pazienti ospedalizzati e dei loro caregiver “Rare Diseases Award“, promosso da Koncept srl e Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare onlus, attribuisce la menzione speciale nella categoria “Servizi” al progetto scientifico “Cromo and Music therapy & il mio saggio artistico-musicale in modalità blended” presentato dalla Royal Service di Antonio Brienza e valutato tra le proposte più meritevoli.

Contattato dalla nostra redazione la soddisfazione di Antonio Brienza: «Siamo fieri di aver ricevuto un premio di notevole importanza in campo scientifico, giungendo alle fasi finali del concorso “Rare Diseases Award” insieme ad enti, istituzioni, università ed operatori di rilievo operanti nei campi medico-sanitario e socio-assistenziale. Questa vittoria rappresenta motivo di orgoglio per noi giovani lucani, e siamo sicuri di aver donato lustro alla nostra terra candidando un progetto innovativo, creativo ed allo stesso tempo genuino, in grado di catturare l’attenzione della Giuria che ha voluto premiarlo. Che questo rappresenti l’inizio di una prosperosa crescita fatta di ulteriori numerosi successi».

Il contributo scientifico è pensato per l’inclusione scolastica di alunni ospedalizzati costretti ad assentarsi da scuola per lunghi periodi di tempo a causa delle patologie rare a danno dell’organismo umano, attuabile mediante l’istituzione di classi ibride inclusive di ultima generazione capaci di connettere l’ambiente reale all’universo virtuale, opportunamente strutturate mediante l’impiego delle tecnologie digitali a supporto dei processi di apprendimento e professionalizzazione delle competenze chiave nelle discipline musicali.

Il premio “Rare Diseases Award” è un progetto nato con l’intento di supportare e valorizzare progetti e iniziative innovative a favore delle persone con malattia rara, articolandosi in tre ambiti: “Servizi”, “Comunicazione” e “Co-Creazione”.

Il Premio si rivolge a startup, imprese, centri di ricerca, università, Advocacy Groups, operatori sanitari, reti ospedaliere e a tutte le organizzazioni che abbiano sviluppato un progetto nell’ambito delle malattie rare e del miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

La Royal Service di Antonio Brienza, operante nel Comune di Tramutola, giunge alle fasi finali del concorso scientifico insieme all’Istituto Superiore di Sanità, alle multinazionali Sanofi e Takeda, e ad ulteriori colossi nazionali ed internazionali operanti nei diversi ambiti medico-sanitari e socio-assistenziali, aggiudicandosi una menzione speciale assegnata dalla Giuria con le seguenti motivazioni: “Il Premio viene attribuito per la capacità del progetto di unire l’ambiente didattico reale con l’universo virtuale attraverso le tecnologie digitali capaci di generare un collegamento tra gli studenti presenti in aula ed i compagni ospedalizzati, nonché educare all’uso di uno strumento musicale“.

L’evento di premiazione, che ha avuto luogo presso la Stazione Leopolda di Firenze nell’ambito degli Stati Generali delle Malattie Rare (https://forumdellaleopolda.it/), tenutasi al Forum Sistema Salute 2021 e reso disponibile anche nella versione telematica per consentire ad un maggior numero di persone di seguire la diretta nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da COVID-19, è stato presieduto dalla Madrina Paola Binetti, Senatrice e membro della 12a Commissione permanente (Igiene e Sanità), e presentato dal noto giornalista Luca Telese.

La Basilicata e la Val d’Agri salgono sul podio dei finalisti ad un evento di caratura internazionale, ampiamente valorizzato dal Portale delle Malattie Rare del Ministero della Salute (https://www.malattierare.gov.it/news/dettaglio/3464), distinguendosi nelle attività scientifiche in maniera meritoria. Attraverso il contributo realizzato da una piccola realtà imprenditoriale operante nel sociale, la quale ha tratto ispirazione per la stesura del progetto dai fondamentali principi di generosità, solidarietà ed inclusività, si è voluto valorizzare il territorio valligiano portando alto il nome dei lucani nel panorama scientifico internazionale.

 

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