La Fase 3 non basta: ancora giù consumi e fiducia.

Lo studio di Confesercenti non lascia spazio ad interpretazioni

Uno degli effetti immediati del LockDown è stato sicuramente il calo dei consumi e la brusca frenata della previsione di spesa per ogni famiglia.

Nei primi sei mesi del 2020, secondo il rapporto di Confesercenti, le famiglie italiane avrebbero speso mediamente quasi 1900 euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 ( precisamente – 1879 euro).

Come è facilmente immaginabile, il calo così brusco e diffuso, è principalmente dovuto allo stop generalizzato delle attività produttive nel corso della fase più acuta della Pandemia.

Lo studio di Confesercenti racconta, inoltre, quanto sia difficile per gli Italiani guardare al futuro con un minimo di ottimismo e fiducia.

Nonostante la ripartenza della “Macchina Produttiva”, a partire dal 4 Maggio, le famiglie sembrano mostrare ancora preoccupazione e prudenza.

Prima dell’emergenza sanitaria, infatti, il risparmio medio era di 8 euro ogni 100, in questa fase siamo arrivati ad 11, con una conseguente impennata.

Il dato numerico fa veramente impressione: nel corso dei primi sei mesi del 2020 le famiglie italiane hanno accumulato 32 miliardi di depositi bancari in più ( + 20% rispetto al 2019).

Come previsto, iniziano a farsi sentire pesantemente gli effetti economici e sociali dell’emergenza sanitaria.

I risultati di quest’analisi accurata dimostrano che il problema non è soltanto materiale ma risiede anche nella percezione delle persone: fino a quando il virus verrà considerato ancora pericolo imminente, sarà difficile anche soltanto immaginare una vera inversione di tendenza.

Staremo a vedere.

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