Società e Cultura

La disegnatrice e stilista di moda Carmela Fortunato di Roccanova rende omaggio alla Madonna Nera di Viggiano




In occasione dei solenni festeggiamenti nel mese di settembre prossimo, una Veste a lei dedicata.

“Rimasi assai colpita anni fa dalla bellezza della meravigliosa scultura, una struttura lignea che rappresenta la Vergine Maria, seduta con suo figlio Gesù sulle ginocchia. Ancora più particolare il colore della pelle, il quale le ha donato l’appellativo di Madonna Nera, dichiara la Stilista, tanto che pensai, un giorno realizzerò un abito dedicato a lei, e così è stato”.

Una creazione a cui la Stilista ha dedicato molte ore di lavoro, un abito realizzato con tessuti pregiati, il corpetto e le maniche in lamé oro, con preziose passamanerie, la veste scende leggermente ampia a doppio strato, uno di cady in seta  color crema, l’altro in toulle ricamato con rametti e minuziosi fiorellini dai colori bronzo, in basso il bordo rifinito con merletto in gazar di seta color oro.
Anche la veste di Gesù Bambino è stata cucita con lo stesso tessuto dell'”abito della Madonna, profilato con passamanerie in lamé, sul capo una graziosa cuffietta oro.

Disegnare e poi creare un abito dedicato alla Madonna di Viggiano è stato per me motivo di grande onore e privilegio, dichiara, grande figura e punto di riferimento  religioso di grande devozione.
Una storia molto antica, ma ancora oggi sempre viva sia per i numerosi devoti lucani e sia per i tanti che arrivano da fuori in quei luoghi di forte sacralità e li percorre ormai da secoli da pellegrini riscoprendo ogni anno un nuovo cammino di fede.

Fin da bambina le nostre tradizioni religiose lucane mi hanno sempre incuriosita, da quando mia madre mi portava con sé alle processioni del paese, ricordo che camminavo a fianco a lei attaccata alla sua gonna, data la mia altezza di bambina riuscivo a guardare davanti a me solo le gambe di tutte quelle signore vestite soprattutto di nero che seguivano il Santo cantando in dialetto.
Poi non appena riuscivo a procurarmi un po’ di  spazio correvo davanti e alzando lo sguardo, scoprivo con grande stupore e meraviglia la Statua e incantata ammiravo soprattutto il volto fortemente umanizzato.

Ricordo bene tutto quell’oro che dondolava ad ogni passo che avanzava, e poi la bellezza delle Cente fatte con le candele e il grano che alcune donne portavano sulla testa senza sentire il minimo sforzo, nonostante il i numerosi chili di peso, perché tutto si faceva e si fa per il Santo, il sudore e la fatica passano in secondo piano, cosa assai di grande devozione erano quelle donne scalze a piedi nudi che calpestavano tutto ciò che poteva far male alla pelle nuda.

Tutto poi si concludeva quando a fine processione, mia mamma si faceva strada tra la folla e prendendomi in braccio mi avvicinava al Santo e prendendomi la manina mi faceva accarezzare e baciare il volto.

Ho portato con me fino ad oggi questi meravigliosi ricordi di bambina, tradizioni che non si sono del tutto spente per fortuna, teniamole ancora vive e tramandiamole alle nuove generazioni, realizzando quest’abito ho voluto dichiarare ancora una volta la mia devozione e il mio grande amore verso la Madonna Nera di Viggiano che riempie di luce la mostra terra di Basilicata e il mondo intero, il mio auspicio e che possa spargere granelli di Pace in ogni angolo della terra pronti a germogliare di Gloria ed Eterno Amore per tutti i popoli.

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