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Intervista al Presidente Petraglia: “possiamo realizzare il sogno della Valle”


Alla Vigilia del big match Melfi – Grumentum Val d’Agri, parla il Presidente biancazzurro Antonio Petraglia

Una stagione sportiva iniziata sotto i peggiori auspici, poi una serie di vittorie impressionante e la vetta della classifica del campionato di eccellenza lì, ad un passo. Una squadra di calcio che ha riportato la Val D’Agri al centro delle cronache sportive abbattendo record e conquistando trofei.

Ora, il match dell’ “Arturo Valerio” contro la capolista Melfi può essere davvero il “crocevia” della stagione.

Il Numero uno biancazzurro si concede ad un’ ampia intervista, prima del match contro i gialloverdi.

Presidente, che cosa ha pensato alla fine del match di andata contro il Melfi? Eravate alla terza sconfitta in tre partite in casa. Alcuni iniziavano già a parlare di fallimento.

 “Questo modo di ragionare non mi appartiene, personalmente, dalle sconfitte traggo sempre nuove opportunità. In questi casi è necessario avere tanta fiducia,  in ogni caso non sarebbe stato un fallimento.   Bisogna partire da un assunto fondamentale: si tratta di sport, non di guerra. Le sconfitte fanno parte della vita, quello che conta è la capacità di reagire. L’ambiente che ruota attorno a questa società è serio: gente che ama lavorare tutti i giorni con professionalità. Nessuno si spiegava come mai non si riusciva a vincere in casa, tra l’altro erano tutti avversari alla nostra portata (Melfi escluso). Sicuramente avrei potuto fare scenate “da Padre Padrone”, strigliare i ragazzi e magari alzare i toni… Tutto questo non è nel mio stile, io credo molto, anche nella mia professione, nel dialogo e nella capacità di venir fuori insieme dalle difficoltà: se lavori bene tutti i giorni, prima o poi i risultati arrivano necessariamente. Ricordo benissimo gli sguardi dei ragazzi dopo quella partita,  io parlai a tutti con la consapevolezza che saremmo venuti fuori da quel momento. E cosi è stato.”

 Così è stato, è vero. Ma, dopo quell’avvio cosi problematico, si aspettava una striscia vincente così lunga? Una serie di record anche nazionali già abbattuti e un trofeo già in bacheca?

 “ Sinceramente no. Una   reazione così veemente non me l’aspettavo: l’elemento impressionante di tutto questo è che la forza di volontà di questi ragazzi ha permesso di eliminare alla radice i problemi della prima parte di stagione. Dopo le prime tre partite avevamo preso 9 gol in casa, nelle restanti sei ne abbiamo subiti soltanto due (2-2 contro il Lavello.) In trasferta, il nostro cammino è al di fuori di ogni immaginazione: siamo entrati nel guinness dei primati nazionale perché finora le abbiamo vinte tutte e, soprattutto, non abbiamo subito alcuna rete. Nessuno, in Italia, è riuscito a fare meglio. Speriamo di mantenere intatto tutto questo anche Domenica… (ride)

Anche la vittoria del 30 Dicembre scorso in Coppa Italia di eccellenza mi ha fatto capire quanto entusiasmo possa crearsi attorno a questi ragazzi.  Siamo soltanto all’inizio di una grande storia sportiva.”

Prima di parlare del big match di Domenica, un focus anche sulle altre attività che portate avanti come società. Siete una polisportiva che fa dell’idea di unione e del superamento delle “barriere campanilistiche” la propria ragione di vita.

A che punto è il suo progetto Comprensoriale per la Val D’Agri?

“Il progetto comprensioriale è a buon punto, come sapete la nostra è una realtà polisportiva. Oltre al campionato di eccellenza di Calcio, mettiamo in campo tante squadre nelle categorie juniores con risultati davvero incoraggianti (Siamo in testa in molti i gironi). Mi rende davvero orgoglioso anche la squadra di volley femminile che milita nel campionato di serie D. Per quanto riguarda il tema “Comprensorio Val D’Agri”, posso dire che il progetto Grumentum nasce proprio per provare ad unire le forze e superare finalmente le diffidenze del passato: ho aperto le porte della dirigenza a tanti professionisti e volontari provenienti da Viggiano, Tramutola, Grumento e altri comuni della Val D’Agri. C’è ancora molto da fare, di certo, rispetto a cinque-dieci anni fa, oggi è un altro mondo. Piano piano sta entrando nella testa e nel cuore delle persone l’idea di un’ identità territoriale unica e riconosciuta della Val D’Agri. Il  progetto sportivo è in continuo ampliamento, non escludo novità importanti anche per l’anno prossimo: potremmo tentare l’avventura anche in nuove discipline.”

Veniamo a noi, la partita di Domenica è decisiva per la D?

“ Anzitutto, mi faccia dire che per noi sarà un onore giocare all’ombra del Castello Federiciano. La storia, la tradizione, il grande pubblico della città di Melfi meritano tutto il nostro rispetto e  la nostra ammirazione. Detto questo, non sarà un match decisivo: sarà molto importante, ma mancano ancora troppe partite alla fine del campionato.

 Domanda da un milione di dollari: come finisce all’Arturo Valerio?

Solo Dio lo sa… Non voglio azzardare previsioni, posso dire che ho molta fiducia: i miei ragazzi possono battere il Melfi. Loro proveranno ad attaccarci forte fin dal primo minuto, noi potremo sfruttare gli spazi aperti, la qualità dei nostri palleggiatori. L’unico modo per rischiare di meno è tenere palla e far correre gli altri, il Grumentum lo sa fare. Ad ogni modo, ho sentito le previsioni dell’amica “Gialloverde” Brunella Centanni e di Mastroberti: loro puntano secco sull 1X. Io mi gioco la tripla, non ho davvero la più pallida idea di come possa finire.

Ultima domanda: una squadra della Val D’Agri in serie D quali ricadute avrebbe per questo territorio ?

 “Significherebbe realizzare un salto di qualità economico e culturale decisivo. Una realtà più ampia attirerebbe nuove energie e ceti produttivi. Sarebbe più facile investire ed immaginare progetti a lungo termine: prendo ad esempio l’attuale e consolidata dimensione del Francavilla di Cupparo oppure la più recente sfida di Curcio a Picerno.  Il progetto Grumentum nasce con questa ambizione.”

 Grazie mille Presidente, vuole concludere con un appello ai supporters biancazzurri?

 “Certamente. Il calore del nostro pubblico può essere l’arma in più per provare a gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’appello è il seguente: che  Domenica sia una giornata di bel calcio e che serva a promuovere i veri valori della vita.  Non esiste  lo sport senza inclusione, solidarietà e rispetto dell’avversario.”   

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