Lavoro e Salute

Ingegneri e geologi rinnovano il “patto” per protezione ambiente e territorio


Ingegneri e geologi rinnovano il “patto” per la protezione dell’ambiente e la prevenzione nelle aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico nella nostra regione, attraverso l’impiego  di metodologie tecniche moderne e di prodotti innovativi quali i geosintetici in particolare nella progettazione e realizzazione di discariche e negli interventi di bonifica. E’ la conclusione di un seminario tecnico su “geosintetici, discariche e bonifiche” a tutela di ambiente e territorio che si è tenuto a Potenza, promosso e organizzato dagli Ordini degli Ingegneri di Potenza e Matera, dall’Ordine dei Geologi di Basilicata e dalla Fondazione degli Ingegneri della Provincia di Potenza. L’iniziativa è stata sostenuta e sponsorizzata dalle società Tenax spa e De Mare srl.

Per il Presidente della Fondazione Ordine Ingegneri Provincia di Potenza Pasquale Stella Brienza oltre alla fase di progettazione quella del monitoraggio è essenziale in ogni intervento di ingegneria ambientale. E a dare una mano ai tecnici è l’utilizzo dei geosintetici come per la realizzazione degli impianti di discarica di rifiuti, in alternativa ai materiali di origine naturale, argilla e ghiaia, tradizionalmente impiegati nel settore, che è da considerarsi ormai una tecnica consolidata. La motivazione principale va ricercata nella possibilità di avanzare con costi e tempi contenuti nelle fasi di realizzazione e nella possibilità di ridurre lo spessore finale della stratigrafia di base o della stratigrafia di copertura, liberando volume utile per lo smaltimento dei rifiuti, nelle fasi di coltivazione. L’ing. Mario Maragno Presidente Ordine Ingegneri Matera ha fatto riferimento ad un “caso” di utilizzo delle nuove tecnologie di restauro: il fossato del Castello Tramontano a Matera quale esempio di difesa strutturale e paesaggistico.

Secondo il Presidente dell’Ordine dei Geologi di Basilicata Gerardo Colangelo è la difficile situazione di dissesto del suolo nella nostra regione a richiedere interventi sempre più innovativi per garantire la sicurezza di cittadini ed attività produttive. Le conoscenze acquisite nel corso di anni di utilizzo, associate all’avanzamento tecnico dei materiali, consentono oggi di poter fare ricorso ai geosintetici assicurando il raggiungimento di prestazioni pari o superiori a quelle assicurate dai materiali di origine naturale nel pieno rispetto della normativa in vigore.

In proposito è toccato al prof. Salvatore Masi (Scuola Ingegneria Unibas) fare il punto sugli aspetti normativi. Il Decreto Legislativo n. 36 del 13 gennaio 2003 prevede che gli Enti Territoriali competenti possano approvare soluzioni progettuali alternative, caratterizzate da spessori inferiori rispetto a quanto stabilito dalla normativa, purché garantiscano prestazioni equivalenti a quelle derivanti dall’adozione degli spessori previsti. Sono seguite le relazioni tecniche su Applicazioni in discarica: capping e argini in terra rinforzata (Ing. Piergiorgio Recalcati – TENAX S.p.A.); Uso di geosintetici e geocompositi nella progettazione di discariche e bonifiche ambientali (Dott. Andrea Bavestrelli – ARCADIS Italia S.r.l.); Esempi di applicazione dei geosintetici nelle discariche (Ing. Carmine De Mare – DE MARE S.r.l.). Quanto ai vantaggi dei geosintetici – prodotti ad alta tecnologia di tipo prefabbricato, realizzati con materie derivanti dalla petrolchimica e dall’ industria tessile, utilizzati per risolvere molteplici problematiche in campo ingegneristico e architettonico-  si possono sintetizzare in alcuni punti: Basso impatto ambientale; Possibilità di utilizzare materie “non prime”, con conseguente riciclo di materiali plastici; Possibilità di associare materiali inorganici e sostanze vegetali naturali; Versatilità e flessibilità nella progettazione e nell’applicazione rispetto a problematiche geotecniche, geologico-tecniche, idrauliche e idrogeologiche; resistenza e durata dei materiali scarsamente soggetti a fenomeni di alterazione chimica al contatto con acqua e terreno; facilità ed economicità di posa e messa in opera.

Nel sottolineare che la tutela del patrimonio naturale di un territorio si rende necessaria per garantire l’ecosistema e le normali condizioni di vita, Fausto De Mare (De Mare srl) ha evidenziato che la Basilicata, come del resto il Paese, ha bisogno di questo anche per sostenere lo sviluppo socio-economico ed occupazionale. Il motivo della nostra partecipazione al seminario – ha aggiunto – è quello di voler promuovere le tecnologie, le professionalità e le capacità produttive del nostro Paese valorizzando il marchio “Made in Italy” dei geosintetici, in un settore quale quello dell’ambiente che ha bisogno di una maggiore attenzione.

Da parte dei presidenti dei due Ordini professionali infine oltre al plauso agli organizzatori per la riuscita del seminario è venuta la sollecitazione a ripetere l’iniziativa e ad organizzare incontri in cantieri e stabilimenti per dare la possibilità ad ingegneri e geologici di approfondire ogni aspetto pratico.

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