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Incontro sul Cova a Grumento, il Sindaco: “incidente grave, denuncia ad Eni per senso di responsabilità”

“Rimarcare alcune aspetti partendo dalla planimetria che ci è stata presentata all’inizio della vicenda con l’area interessata e poi fare delle considerazioni per informare che metà del centro olio Viggiano è attualmente interessato” (vedere la foto con i cerchietti di vario colore e le lettere che indicano i serbatoi).

  Parte da alcune considerazioni tecniche l’incontro, voluto dal Sindaco di Grumento Nova Antonio Imperatrice, per informare i suoi cittadini sul perchè si sia arrivato il 10 maggio a sporgere denuncia contro Eni.

Prosegue il Sindaco esponendo le date centrali di tutta la vicenda. “Il tutto è partito dal 4 febbraio quando Eni ha informato il Comune di Grumento della perdita del pozzetto esterno al centro oli. Subito dopo c’è stato il 28 febbraio un incontro con tutti i diretti interessati, inclusa Eni e Arpab, su quello che stava avvenendo ma solo il 28 marzo è avvenuto una prima conferenza dei servizi in cui Eni ci ha esposto il piano di caratterizzazione: piano in cui si predispongono dei sondaggi per stabilire a che profondità si trova il materiale inquinante e l’entità chimica, mappare tutto ciò e intervenire con un piano di bonifica. Piano che è stato bocciato perchè si basava su dei rilievi non idonei alla linea di dreno dei serbatoi coinvolti.” 

Si è arrivati poi al 9 maggio, alla nuova conferenza di servizi in cui viene presentata il nuovo piano di caratterizzazione da parte di Eni. “Eni ha presentato i nuovo sondaggi svolti nei terreni, area coperta che è notevolmente aumentata e sono risultati positivi allo zinco, manganese, ferro e dicloro metano. C’è stata una nuova ordinanza del Comune su un terreno di 8 mila metri quadrati con una linea di piezometri che va da quasi il depuratore fino alla Vibac. Saputo di questi carotaggi abbiamo chiesto un piano di caratterizzazione che prevedesse la caratterizzazione a cavallo della Fossa del Lupo fino all’intercettazione della Sp25. Perchè abbiamo chiesto questo? Avendo trovati positivi tutti questi sondaggi, è chiaro pensare che qualche problema ci potrà essere.”

Il sindaco ribadisce che tutti questi dati sono stati forniti da Eni, lui chiederà dei piezometri piazzati in altri punti e ci saranno delle analisi in contraddittorio con Ispra e Arpab.

 

Il sindaco ha concluso che visitando a piedi l’area del centro oli, inclusi i serbatoi A e D oggetto di lavori di messa in sicurezza, è riuscito a perimetrare tutta l’area interessata: “con ciò si può dichiarare che non significa che ogni metro quadro di quel terreno sia inquinato, l’area interessate in un’analisi dei piezometri riguarda all’incirca 9,4 ettari e quindi 94 mila metri quadrati e tutta l’area interessata dallo sversamento arriva a 175 mila metri quadrati! (vedere la foto) L’incidente è grave e sicuramente non riguarda 6 mila metri quadrati e soprattutto non riguarda solo dentro il centro oli. Dare una corretta informazione perchè noi amministratori e la nostra popolazione dobbiamo essere trattati con dignità.”

Sul petrolio sversato e da quanto tempo ancora non si ha un’indicazione precisa, nelle conferenze di servizio, ha dichiarato il Sindaco,  non si è avuta una quantità dichiarata ufficialmente da parte di Eni. Al 28 aprile c’è stata una lettera ufficiale di Eni che parlava di 3550 tonnellate estratte dal terreno di acqua e olio quindi non petrolio allo stato puro, poi c’è il liquido che viene prelevato dal tubo di dreno a monte della SS598 che ammonta a 6800 metri cubi pari a 272 autocisterne. Delle 400 tonnellate sversate ufficialmente non è stato mai dichiarato da Eni.

Dopo l’intervento iniziale del Sindaco Imperatrice ha preso la parola il Sindaco di Viggiano Amedeo Cicala (clicca qui per l’estratto video del suo intervento). “L’approccio di unità della Val d’Agri su questa tematica è un viatico importante, perchè non è scontato l’impegno di noi sindaci. Applichiamo il buon senso e da cittadino cerco con le informazioni in mio possesso di agire con responsabilità nei confronti di tutti. Incidente acclarato e inquinamento che giustifica, con dati certi, la denuncia che abbiamo esposto con il Comune di Grumento Nova. Si ha il dovere morale e giuridico di tutelare il nostro territorio a 360°, un danno ambientale ricevuto e in cui noi siamo obbligati a chiedere un risarcimento.  La stampa nazionale e istituzionale dettata da Governo e Eni sta minimizzando l’accaduto, si sta svolgendo una battaglia di comunicazione in cui venire tacciati ancora di provincialismo è grave da chi non vive nel nostro territorio. Inviterò personalmente il Ministro dell’Ambiente Galletti a venire in Val d’Agri per rendersi conto di questo grave incidente a valenza nazionale e per permettere che la popolazione percepisca la presenza dello Stato.

La denuncia del Comune di Grumento Nova:

Sono intervenuti poi dal pubblico, molto attivo e competente, varie persone, tra le quali l’Ing. Antonio Alberti e Rita D’Ottavio. L’ing. Alberti ha posto domande calzanti sulla chiusura non tempestiva del Cova (abbiamo realizzato dei video sulle risposte date dai sindaci). Rita D’Ottavio energicamente ha espresso la sua preoccupazione sul non essere ricattabili dall’Eni da un punto di vista occupazionale: “vanno fatte le bonifiche e le bonifiche richiedono lavoro“. E’ intervenuto il consigliere di minoranza Caprarella del Comune di Grumento Nova, chiedendo di costituire una “task force” di tecnici in comune che agiscano sinergicamente per evitare responsabilità singole del danno procurato, in risposta il Sindaco di Viggiano: “una task force che in parte è già stata avviata con il P.O. Val d’Agri in cui tutti i sindaci coinvolti hanno messo a disposizione 18 milioni di euro per incrementare la tutela ambientale su tutta la Basilicata con un presidio fisso di tecnici Arpab in Val d’Agri che si sta cercando di ottenere dalla regione.”

A conclusione dell’incontro sono intervenuti il Consigliere regionale Piero Lacorazza e il Sindaco di Sarconi Cesare Marte. Il Consigliere ha dibattuto sui poteri che con l’art. 38 e il titolo V spetta alle regioni e, che con i referendum, si è tentato di modificare in cui si sarebbe privato di fatto il territorio di quei poteri sulla materia energetica. Tutte le autorizzazione in materia ambientale sono stata avocate allo Stato e non si sa il meccanismo di regolazione tra Ministero dell’Ambiente e del Ministero Sviluppo Economico, conclude il consigliere: “a quei tavoli tecnici al Ministero ci devono stare i sindaci e le relazioni devono esse

re mediate con i poteri territoriali.”  Il Sindaco Marte ha voluto sottolineare di come un evento così impattante non deve interessare solo l’area della zona industriale di Viggiano, ma ha un’espressione più ampia, e non basta una trasmissione fatta sulla Rai che parlerà dei nostri bei posti per stravolgere quello che si pensa di noi. “Siamo ad un punto di svolta, grazie anche ad un’azione fatta dai sindaci di Grumento e Viggiano, con la possibilità di invertire la tendenza. Dare sostegno ai sindaci che si sono esposti mettendo la faccia con tutta la Val d’Agri compatta per stare al fianco dei sindaci di Viggiano e Grumento.”

Gianfranco Grieco – Vincenzo Scarano

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