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Inchiesta sanità, la Cassazione accoglie ricorso del presidente Pittella

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dal presidente Marcello Pittella (difeso dagli avvocati Donatello Cimadomo e Franco Coppi) contro l’ordinanza con la quale, nello scorso mese di luglio, il Riesame di Potenza  aveva confermato l’impianto accusatorio nei confronti del governatore, coinvolto  nell’inchiesta sui presunti concorsi truccati nella sanità. La Suprema Corte, quindi, stasera ha stabilito che le accuse mosse a Pittella vanno rivalutate. Un compito che spetterà ad un nuovo collegio del tribunale del Riesame sulla base delle indicazioni che i giudici di piazza Cavour illustreranno con il deposito della sentenza che, di norma, avviene entro un mese. La procura generale della cassazione, nell’udienza a porte chiuse di questa mattina, avevo invece sollecitato il rigetto del Ricorso. Con il suo ricorso, Pittella – sospeso dall’incarico di presidente dalla legge Severino – contestava l’insussistenza di indizi di colpevolezza e di esigenze cautelari a suo carico. Gli arresti domiciliari erano già stati revocati dal gip il 24 settembre e ora Pittella è sottoposto al divieto di dimora a Potenza.

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