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Incentivi per le imprese con sede operativa in Basilicata che assumono giovani laureati

Incentivi per le imprese con sede operativa in Basilicata che assumono giovani laureati, a tempo indeterminato anche parziale, con inquadramento in un livello/categoria contrattuale corrispondente a mansioni di elevata complessità che richiedono la qualifica universitaria: è quanto prevede il provvedimento predisposto dal Dipartimento Attività Produttive-Formazione-Lavoro.

 Si tratta – precisa l’assessore Francesco Cupparo – di un bonus occupazionale che sarà riconosciuto nel limite massimo di tre annualità per un importo massimo di 13.000 euro all’anno elevato a 15.000 euro nel caso di giovani donne. I requisiti che saranno indicati dall’Avviso Pubblico “Giovani laureati in azienda”: avere una età compresa tra i 18 e i 40 anni; essere residente in un comune della Basilicata; essere in possesso del diploma di laurea (anche triennale) e/o con dottorato di ricerca.

La dotazione finanziaria complessiva è di due milioni di euro.

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“Intendiamo dare un primo contributo – sottolinea Cupparo – per avviare a soluzione il problema della difficoltà per numerose aziende a reperire alcune figure professionali. L’ultimo report Excelsior-Unioncamere segnala che oltre un terzo delle 8.820 assunzioni previste entro luglio in Basilicata (5.570 in provincia di Potenza e 3.250 in quella di Matera) con varie tipologie contrattuali sono di “difficile reperimento”. In particolare quasi un operaio specializzato su due è introvabile ma anche il 30,8% di impiegati-laureati e l’8,5% di dirigenti e tecnici. Ho sempre ritenuto che la migliore formazione si fa direttamente in azienda e per questo – continua l’assessore – vogliamo incoraggiare le imprese alle assunzioni di giovani laureati da formare o aggiornare. L’ho detto la settimana scorsa in occasione della riunione dedicata ai problemi occupazionali del comprensorio petrolifero Tempa Rossa-Gorgoglione ai dirigenti Total: non possiamo consentire ulteriormente il ricorso a laureati e manodopera specializzata provenienti da fuori regione, magari con l’alibi che da noi non ce ne sono. Abbiamo bisogno di realizzare una mappa aggiornata delle professionalità necessarie alle imprese che operano nella nostra regione e programmarne la formazione anche con il ricorso ad incentivi come questi previsti. Inoltre, con una nuova opportunità di lavoro qualificato – aggiunge Cupparo – intendiamo incentivare le iscrizioni all’Unibas e ridurre l’esodo dei nostri diplomati verso altri atenei soprattutto perché attratti da future opportunità occupazionali. Se infatti, come sono convinto, questa misura darà risultati, nel giro di pochi anni raggiungeremo due obiettivi: più matricole all’Unibas e più laureati in azienda”.

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