In tanti al flash mob organizzato da Bolognetti per chiedere al governo cinese di liberare il giornalista Lì Zehua

In molti hanno condiviso l’iniziativa di Maurizio Bolognetti, segretario regionale dei Radicali Lucani, che ha organizzato nel pomeriggio di ieri un flash mob.

Verrebbe da dire: viva la vita e tutto ciò che ci rende vivi e non ci consuma o ci fa vivere per consumare noi stessi e gli altri. Per me che ho care le pagine degli scritti dell’Esilio di Carlo Rosselli, per me che sfoglio l’elogio della galera di Ernesto Rossi e le ingiallite pagine del Non Mollare, per me che ho cara la mia militanza trascorsa al fianco di Marco Pannella, – afferma Bolognetti – assistere a questo straordinario momento di resistenza e mobilitazione, di pensiero e azione, di lotta nonviolenta a cui abbiamo dato corpo, ha significato far vivere tutto ciò per cui da una vita ci battiamo: I diritti umani, la vita del diritto, il diritto alla vita.

No la Cina non è un modello ed è giunto il momento di occuparsi della qualità delle nostre democrazie e di sposare un po’ di sana realutopia.

Se non comprendiamo ora il nesso tra il rispetto del diritto alla salute e il diritto umano alla conoscenza, rischiamo – sostiene bolognetti – di non comprenderlo più.

E’ proprio quando cala la notte della democrazia, della ragione e del diritto che è il momento di agire, non ritirarsi e anzi provare ad avanzare.

Teniamo accesa questa fiammella, prima o poi, ne sono certo, diventerà fuoco che scalda. Grazie a tutti i compagni che hanno voluto metterci la faccia. Compagno è forse la parola più bella che conosca se penso alla sua etimologia: colui che mangia il pane con un altro. Ecco, – conclude Bolognetti – abbiamo mangiato assieme un pane che vogliamo continuare a spartire e a far lievitare. Vogliamo e dobbiamo essere attivatori di democrazia”.

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