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Il turismo sostenibile ha bisogno di rimedi pratici e non di convegni promossi da coloro che stanno distruggendo la sostenibilità

Ancora un convegno sul turismo sostenibile promosso dall’ENI. Pur non avendo pregiudiziali nei confronti della “strategia di promozione turistica” della società petrolifera che in passato si limitava a promuovere cosiddetti tour didattici nella valle dell’energia e pur prendendo per buono l’impegno, non si possono sottacere alcune valutazioni. Il punto centrale, per noi, è che i convegni hanno efficacia se fanno parte di una pianificazione, se vedono attivamente coinvolte Istituzioni e gli operatori. Con attivamente coinvolti intendiamo una partecipazione operativa nelle riflessioni sull’argomento per pianificare praticamente una programmazione che incentiva le strutture , gli operatori, l’offerta di servizi e le comunità a costruire concretamente un prodotto turistico con le caratteristiche della sostenibilità.

Altrimenti diventa solo una esposizione orale di argomenti sul tema, e forse anche (e soprattutto) un modo per tacitare la coscienza del management Eni scarsamente ambientalista. Certo la sensibilizzazione è un primo passo importante, ma se non è seguita da politiche concrete rimane solo un processo teorico. La Basilicata non ha bisogno di percorsi teorici, ha bisogno di percorsi operativi pratici. La Basilicata ha bisogno di programmazione, di azioni e di una svolta, di metodo e merito, nella spesa destinata al turismo.

Abbiamo detto e scritto tanto sul turismo sostenibile, e continueremo a farlo. La nostra regione ha operatori sensibili, attenti, capaci, con la giusta visione e competenza per pianificare uno sviluppo sostenibile capace di produrre ricadute concrete sul territorio. Ci vuole solo la volontà politica, più che iniziative dell’Eni, di far sedere intorno ad un tavolo gli operatori Lucani che da tempo lavorano su questo terreno per elaborare una progettualità esecutiva. La Basilicata ha bisogno di rimedi pratici e non di convegni teorici promossi da coloro che stanno distruggendo la sostenibilità.
Quanto poi a nuovi modelli di business per le imprese turistiche e ad interventi per la formazione continua a favore degli operatori, siamo sempre di fronte ad azioni calate dall’alto proprio come nella logica Eni.

Piero Scutari, presidente Centro Studi Turistici Thalia

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