Il peperone “Crusco di Senise” ambasciatore al “Made in l’Aquila” per non dimenticare

Succede all’improvviso, lascia tutti attoniti e raccolti in una grande tristezza, quasi si fa a gara per dimostrare la propria vicinanza a chi in quei momenti a perso tutto, se non la propria vita quella di cari o amici, lavoro, casa.

Tra una promessa di un ministro e la lunga mano di chi sulla disgrazia altrui pensa bene di costruire la propria fortuna, i giorni, mesi, anni passano,  ti trovi che dieci anni sono passati quasi ci siamo scordati di quella tragedia che tanto ci aveva colpito, a ricordarcelo è l’appello dignitoso di chi ancora cerca di ricostruirsi una vita in quel luogo dove sente di appartenere.

Succede quasi sempre cosi quando una comunità viene colpita da un evento distruttivo, terremoto, frana, alluvione, eruzione o maremoto che sia, dalle mille mobilitazioni dei primi mesi, si passa alla sorda indifferenza verso la risoluzione reale del problema.

Dieci anni fa l’Italia e il mondo si strinsero intorno al dolore per la distruzione della città dell’Aquila, nessuno lesino aiuti e sostegno ma purtroppo non è bastato affinché la meravigliosa città ritornasse a vivere ed ad essere vissuta come un tempo.

Con l’intento di riaccendere i riflettori sull’Aquila e quello che tutto il popolo abruzzese può  offrire in termini di artigianato, gastronomia e ricettività, l’associazione  “Joint Actions”, ha organizzato dal 29 maggio al 2 giugno “Made in l’Aquila”, un mini Expo,  con prodotti abruzzesi e provenienti anche da fuori regione e pezzi pregiati di artigianato, il tutto allietato da vari spettacoli di intrattenimento e  diversi show cooking con lo  Chef  “stellato” William Zonfa,  le Lady Chef e altri Chef stellati europei.

“Ambasciatore” di solidarietà per la Basilicata, terra anch’essa colpita dal tragico evento del sisma nel’80, il “Peperone Crusco di Senise”, il quale ha riscosso un grande successo tra i visitatori ed è stato molto apprezzato dallo Chef “Zonfa”

Rosario Palermo il “Frontman” dell”Azienda Agricola Sud”  di Senise, che produce e distribuisce il “Peperone Crusco di Senise”, ci ha raccontato della sua esperienza al “Made in l’Aquila”, risaltando il ruolo di ambasciatore che può avere la valorizzazione di un prodotto e dell’identità di un territorio nel mondo.

Spinto dalla voglia di dare il proprio contributo ad una manifestazione che vuole contribuire alla rinascita di un territorio in ginocchio dal punto di vista economico, come per ragioni diversi lo è anche l’area del “senisese”, durante la manifestazione si è reso conto come parallelamente stava contribuendo a far conoscere un pezzo di “Basilicata” al mondo lì presente.

In qui giorni al  “Made in l’Aquila” si è aperta una finestra sulla Basilicata, non ha raccontato solo del “Peperone”, ma anche di una terra e di un popolo, suscitando  curiosità e interesse.

Per non vivere nel dolore domani, ricordiamo oggi che ogni gesto può essere importante se incentrato alla valorizzazione del territorio, unico strumento efficace per la sua tutela e conservazione.

Potrebbe interessarti
Articoli correlati
Back to top button
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close
RICEVI GRATIS LE NOSTRE NOTIZIE