Il nostro nemico è il Coronavirus che facilmente può innescare un virus parallelo: il caos

Sanità Futura è “fuori dal coro” e non partecipa al “gioco del caos”

Sanità Futura – associazione di strutture sanitarie private accreditate e di pazienti – impegnata nella Campagna di comunicazione sociale straordinaria “Stop Coronavirus Basilicata” lancia un appello, innanzitutto, agli operatori dell’informazione: “il nostro nemico è il Coronavirus, è invisibile, è subdolo, e può innescare un secondo virus parallelo, altrettanto temibile: il caos”.

“Non invidio chi in questi giorni – afferma Michele Cataldi, presidente Sanità Futura – è chiamato a prendere decisioni e ad avere una funzione operativa o strategica. Nemmeno il più intelligente, nemmeno il più dotato d’intuito e sangue freddo, il più preparato, potrebbe in questo momento essere sicuro di fare le scelte più giuste e opportune, soprattutto in questa incertezza diffusa dove ognuna di queste scelte riguarda in contemporanea la vita di ciascuno di noi e la tenuta economica e democratica della comunità; ma, sia ben chiaro, queste considerazioni non vogliano essere assolutamente una scusante che assolva tutto e tutti a prescindere, assolutamente no, anzi!

Infatti il mio pensiero e la mia solidarietà, un pò amara, vanno a quella povera burocrazia impaludata, che è lì dov’è per questioni meramente legate ad un mix di qualità vanagloriose, opportunismo e raccomandazioni, oltre che ad una gran dose di faccia tosta che presumo indossi anche quando si guarda allo specchio. Queste persone che nemmeno in condizioni di ordinaria normalità riescono a svolgere bene il proprio lavoro, immaginiamoci che risultato avranno in questa situazione di assoluta emergenza in cui nessuno può dirsi veramente preparato.

Riflettiamo però un attimo. Cavalcare un senso diffuso di malessere al tempo del Covid-19,  per alcuni aspetti sinceramente giustificato- dice Cataldi – può annullare di colpo lo sforzo collettivo che tutti stiamo facendo. Vogliamo correre quest’altro rischio?? Se la “macchina organizzativa dell’emergenza”, sia essa regionale o nazionale, ha già dei problemi strutturali atavici, nessuno può venire a raccontare la favoletta che sia colpa di qualche lupo cattivo, magari arrivato solo l’altro ieri. Se mancano medici, se mancano altre professioni sanitarie, se mancano gli spazi adeguati e i dispositivi necessari, così come un’organizzazione lavorativa opportuna, come si può affrontare tutto ciò? Non bastano le migliori intenzioni e nemmeno le migliori azioni, non bastano protocolli e linee guida  se poi non c’è modo di attuare il tutto rapidamente. Adesso, la cosa che tutti quanti dovremmo capire – afferma il presidente di Sanità Futura – è che ognuno di noi deve avere un po’ di umiltà e cercare di collaborare con tutte le sue capacità al superamento della crisi. Mi auguro che una volta passata questa fase tutto ciò venga affrontato. I conti si faranno dopo. Mi permetto di rappresentare i tanti silenti chiedendolo al nostro Presidente Bardi anche se, senza campagne stampa, bene ha fatto ad attivare un’inchiesta immediata sui recenti lutti.

A proposito di conti, attualmente la nostra Regione è quella che se la sta passando meno peggio di tutte le altre. La Basilicata è all’ultimo posto tra le Regioni italiane per numero di decessi e al penultimo per numero di contagi. Solo una questione di fortuna? Purtroppo questo “dato positivo” non riuscirà a lenire nemmeno di un grammo il dolore e la rabbia di coloro che perdono una persona cara.

Per questo come Sanità Futura abbiamo deciso d’impegnarci a dare una mano, sin da subito. Quando è scoppiata l’emergenza del coronavirus immediatamente è apparso evidente come tantissime persone non avessero ancora ben chiara la gravità del problema. Come associazione di pazienti e strutture sanitarie ci siamo riuniti per via telematica per capire se e come potessimo in qualche modo essere d’aiuto alla collettività.

Nella nostra campagna “Stop Coronavirus Basilicata”, da circa tre settimane gli iscritti a Sanità Futura, gli esperti in varie discipline, i sanitari, i professionisti, i giornalisti e i comunicatori dei canali social stanno lavorando su un obiettivo centrale: “la costruzione di una barriera di comportamento umano contro la diffusione del virus”.

I cittadini hanno bisogno di una comunicazione improntata prima di tutto sulla sincerità, senza nascondere nulla, di conoscere tutti gli aspetti del contrasto più efficace alla diffusione del virus e quali provvedimenti, azioni, misure il Presidente Bardi e la task force stanno mettendo in campo.

 

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