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Il Consiglio Comunale di Tramutola approva un provvedimento per uscire dal Parco Appennino Lucano

Un voto che riapre una questione destinata a far discutere l’intera Val d’Agri. Il comune di Tramutola chiede di uscire dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. La proposta, promossa dal sindaco Luigi Marotta e approvata nella seduta del Consiglio comunale, ha ottenuto il voto unanime dei presenti: otto favorevoli, compreso il primo cittadino. Una decisione che, per il suo significato istituzionale e per la storia del Parco, non può passare inosservata.

A sostenere il provvedimento sono stati sette consiglieri comunali e il sindaco. Alla seduta risultavano assenti cinque dei dodici consiglieri. Il Consiglio ha quindi espresso un indirizzo preciso: chiedere la riperimetrazione del Parco e l’esclusione del territorio di Tramutola dall’area protetta. Una scelta che oggi rimette al centro del confronto il rapporto tra i Comuni, le aree protette e le prospettive di sviluppo del territorio. Il voto di Tramutola solleva interrogativi sul futuro dell’area e sulle ragioni che hanno spinto l’amministrazione a promuovere una richiesta di tale portata. Il dato politico e istituzionale della seduta è l’unanimità dei presenti. Un consenso che rende ancora più rilevante la decisione assunta dal Consiglio comunale, pur considerando l’assenza di cinque consiglieri.

La proposta prende a riferimento anche il precedente del Comune di Ottati, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Nel 2015, il Consiglio comunale espresse all’unanimità dei presenti l’indirizzo di intraprendere le azioni necessarie per chiedere l’uscita dal perimetro dell’area protetta. Il richiamo a quel precedente accompagna una richiesta che dovrà ora confrontarsi con i passaggi istituzionali e normativi previsti per un’eventuale modifica dei confini del Parco.La decisione del Comune di Tramutola si è rapidamente diffusa sui social, suscitando reazioni e interrogativi. Tra i commenti emergono anche ipotesi sulle possibili motivazioni politiche dell’iniziativa, che al momento non risultano documentate. Al di là delle interpretazioni, il tema sollevato dall’amministrazione comunale riguarda una scelta che investe il rapporto tra tutela ambientale, gestione del territorio e sviluppo locale. Per questo, sarà importante conoscere le motivazioni ufficiali del Comune, le eventuali criticità individuate e gli obiettivi che si intendono perseguire con la richiesta di riperimetrazione.

Per ora il Sindaco Marotta non ha rilasciato dichiarazione in merito. L’assenza di un riscontro da parte del primo cittadino lascia, al momento, senza risposta alcuni interrogativi sulle ragioni e sulle finalità dell’iniziativa.

La domanda che ora si apre è inevitabile: quali sono le ragioni concrete che hanno portato Tramutola a chiedere l’esclusione dal Parco, e quali conseguenze potrebbe avere questa decisione sul futuro dell’area protetta e dell’intera Val d’Agri? Il voto del Consiglio comunale rappresenta un primo passaggio. Il percorso amministrativo e istituzionale che potrebbe seguire sarà determinante per capire se e come la richiesta potrà essere esaminata dagli enti competenti.

Angela Pepe

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