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Il Comune di Viggiano si chiama fuori dalla Fondazione dell’osservatorio ambiente della Regione (Farbas)

Dalle parole ai fatti, così Il consiglio comunale di Viggiano, con una recente delibera votata all’unanimità, ha deciso di abbandonare il progetto dell’organizzazione che monitora lo stato dell’ambiente in tutta la Regione. Una scelta fatta dagli amministratori che punta il “dito”, soprattutto, contro l’immobilismo del programma: non ci sono passi in avanti, ma tutto resta solo sulla carta. “Le Ragioni che avevano portato prima all’istituzione dell’osservatorio ambientale regionale e quindi all’adesione da parte di questa amministrazione – si legge nella delibera del consiglio comunale-sono state profondamente tradite dalla sostanziale inattività del predetto osservatorio”. Oltretutto “la scarsa tempestività delle iniziative in materia ambientale che doveva essere compito precipuo dell’osservatorio, ha avuto un riverbero tanto più negativo per via delle enormi difficoltà affrontate dal comune negli ultimi anni a causa dei malfunzionamenti del Centro olio Val d’Agri e dei conseguenti danni ambientali subiti dal nostro territorio”.


Nel documento, il governo municipale accusa anche “l’assenza di una seria attività di monitoraggio e prevenzione a livello regionale” e rincara poi ulteriormente la dose sostenendo che c’è stata “scarsa attenzione” nei confronti della Val d’Agri. A questo si aggiungerebbe anche il “ mancato coinvolgimento da parte della Fondazione nelle scelte programmatiche e di indirizzo degli enti locali aderenti”. Un annuncio che accresce ulteriormente l’incertezza che regna in Val d’Agri in materia ambientale e di tutela della salute. Il Primo cittadino, Amedeo Cicala, aveva rivelato già da qualche tempo, l’intenzione di far recedere il suo Comune dalla fondazione: “Abbiamo notato – riferisce il primo cittadino di Viggiano – un atteggiamento di poca attenzione per la Valle ed in particolare per Viggiano. Abbiamo fatto di tutto per evitare un atto così duro, visto che siamo anche soci fondatori, ma purtroppo tutti i nostri appelli sono caduti nel vuoto. Non è ancora partito l’appalto per le centraline di monitoraggio dell’aria. Capite bene che se gli anni passano e le risposte non arrivano noi abbiamo il dovere morale e costituzionale di intervenire. Non si può pagare un comitato scientifico solo per fare le giornate divulgative con gli alunni delle scuole”. Per il Sindaco “la verità è che non stanno dando una mano al territorio. Addirittura, si sono presi – ha aggiunto – la briga di contestare anche la valutazione di impatto sanitario”. L’osservatorio ambientale è stato inaugurato nel 2011 solo per la Val d’Agri, poi nel 2015 si è trasformato in Fondazione, allargando le attività a livello regionale. Alla Fondazione il comune di Viggiano aveva aderito il primo dicembre del 2015.

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