Il comitato “uniti per la val d’agri” fa un bilancio della raccolta fondi in favore dell’ospedale di villa d’agri

Nel momento dell’emergenza aumenta la coesione, il senso di appartenenza al bene comune.

Un’ondata di solidarietà è quella da cui è stata investita la raccolta fondi promossa dal Comitato Uniti per la Val d’Agri. Generosità che alimenta la convinzione dell’esistenza di un tessuto sociale sano, virtuoso il quale, nel silenzio, senza clamori mediatici, ha subito aderito all’invito di contribuire all’acquisto di presidi sanitari utili all’Ospedale di Villa d’Agri in questa fase di emergenza.

Un salvadanaio che, euro dopo euro, si sta incrementando avendo nel giro di qualche giorno sfiorato i 20.000 euro.

Non si tratta delle somme a 4 o 5 zeri di cui abbiamo sentito, certamente importanti  ed opportune per fortificare il nostro sistema sanitario e che ci auguriamo si incrementino sempre più.

Ma è un importo, quello ad oggi raccolto dal Comitato Uniti per la Val d’Agri, dal grande valore simbolico perché dietro ai 5, 10, 20, 50 euro donati dalle decine e decine di donne ed  uomini della Val d’Agri c’è un sentimento forte, misto di orgoglio e resistenza, di speranza e dignità. Tra questi anche imprenditori che hanno devoluto a titolo personale o dirigenti di importanti società che, al di là della partecipazione delle proprie aziende a sostegno delle politiche regionali, hanno voluto contribuire perché legati al territorio della Valle.

Una spina dorsale dritta sulla quale, siamo certi, si potrà contare anche nella fase successiva alla tragedia che il Paese sta vivendo.

Il Comitato Uniti per la Val d’Agri c’è, disponibile come sempre a lottare per il mantenimento ed il potenziamento del presidio ospedaliero di Villa d’Agri. Lo ha fatto negli anni, inascoltato e sbeffeggiato, ma è pronto ancora una volta ad agire e dare il proprio contributo. E oggi è vicino più che mai a tutto il personale sanitario direttamente impegnato nella lotta al Coronavirus che sta gridando con vigore, onestà e senso del dovere le difficoltà nelle quali è chiamato ad operare, finanche in assenza di dispositivi di protezione. Ed è’ vicino alla gente della Val d’Agri che si rivolge a questa associazione con rinnovata fiducia. Insieme a tutti voi possiamo farcela, ne siamo oggi ancora più certi.

 

Una settimana fa in merito alla raccolta fondi avevamo intervistato Michele Branda, il Presidente del Comitato:

 

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