Notizie dal Territorio

Google e Facebook prendono provvedimenti contro i siti che pubblicano notizie fake

I giganti del tech scendono in prima linea dopo le critiche sul ruolo svolto da Internet durante le presidenziali americane

Il risultato delle elezioni presidenziali americane è stato influenzato dalla crescente disinformazione che abbiamo visto diffondersi nelle passate settimane su blog, siti di notizie e Social Media? È questa la domanda che circola di più in rete, posta da The Verge, BBC News,  The New York Times. E i giganti del digital non potevano esimersi dal rispondere.

Google e Facebook hanno entrambi dichiarato che prenderanno una seria posizione contro questi siti, mettendo in atto una serie di misure destinate a fermare la diffusione di “notizie false” colpendoli dove fa più male: la pubblicità.

Se Facebook ha aggiornato le sue politiche pubblicitarie, precisando che il divieto di contenuti ingannevoli e fuorvianti vale anche per le notizie false, Google sta lavorando alla possibilità di escludere questi siti web dall’utilizzo di AdSense, servizio pubblicitario di Alphabet Inc.

Pare che questa forte presa di posizione sia scaturita proprio dal dibattito sul ruolo che i Social Media, ed Internet in generale, abbiano giocato nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. La diffusione di informazioni false e spesso dannose avrebbero influenzato gli elettori verso il candidato repubblicano Donald Trump (come quella secondo cui Trump avrebbe vinto il voto popolare o quelle pubblicate dai piccoli editori in Macedonia in cui si denigrava la Clinton e che sono stati ampiamente condivise su Facebook) .

Alle accuse di facilitare la diffusione di disinformazione online, Zuckerberg ha più volte risposto che Facebook non ha avuto alcun ruolo nell’influenzare le elezioni: “oltre il 99% di quello che la gente vede nel newsfeed di Facebook è autentico“, ha scritto in questo post del 13 novembre.

Niente pubblicità sui siti che pubblicano notizie false

Non mostreremo annunci pubblicitari in applicazioni o siti che contengono contenuti illegali, fuorvianti o ingannevoli, come le notizie false”, dichiara Facebook in un comunicato. Ma se i tuoi amici condividono notizie fake, tutto ciò che puoi fare è nasconderli dal feed, perché Facebook non prevede di fare nulla in merito ai link condivisi dagli utenti.

Allo stesso modo, Google “limiterà la pubblicazione di annunci su pagine che travisano, dichiarano o espongono fatti in maniera non esatta, o nascondono informazioni sull’editore, sul contenuto e sullo scopo del sito“, aggiornamento a cui, secondo quando dichiarato, stavano lavorando già da prima delle elezioni.

Dal programma AdSense sono già stati esclusi i siti pornografici e che pubblicano contenuti violenti. Un team dedicato, supportato da sistemi di automazione, controlla i siti che si candidano a far parte di AdSense e continua a monitorarli dopo l’inserimento nella rete, anche grazie alle segnalazioni degli utenti (ottenute, ad esempio, attraverso la possibilità disattivare l’annuncio, spiegando il motivo della scelta).

Attraverso l’utilizzo di sistemi automatizzati e revisione manuale, Adsense è già in grado di bloccare la maggior parte di annunci ritenuti inappropriati prima ancora che vengano mostrati, come contraffazioni, prodotti farmaceutici, prodotti per perdere peso e phishing.

 

Google e Facebook prendono provvedimenti contro i siti che pubblicano notizie fake

E i risultati nella Search?

“L’obiettivo di Google Search è quello di fornire i risultati più pertinenti e utili per i nostri utenti. In questo caso è ovvio che non ci siamo riusciti in pieno, ma lavoriamo continuamente per migliorare i nostri algoritmi” , questo è lo statement rilasciato da Google per commentare la comparsa di notizie fake tra i top result di Google Search.

L’introduzione del Fact Check contro le bufale e delle informazioni contestuali nel Knowledge Graph e nel Knowledge Panel sono dei passi in avanti verso il raggiungimento di risultati di ricerca chiari e veritieri.

Non è chiaro se anche Google News subirà un aggiornamento, anche se il sito di notizie che raccoglie titoli da più di 50.000 fonti a livello mondiale, prevede una candidatura da parte dell’editore e, di pari passo un controllo a priori sulla veridicità e serietà delle pubblicazioni.

 

FONTE NINJAMARKETING

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