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Gioco d’azzardo in Val d’Agri: Ass. Bene Comune Viggiano

I dati diffusi oggi da “La Gazzetta della Val d’Agri” sulla spesa nel 2016 dei cittadini della Val d’Agri per il gioco d’azzardo “legalizzato” sono allarmanti: sono stati raggiunti i 23 milioni di euro con percentuali tra giocate e reddito pro-capite che variano da qualche centinaio di euro pro-capite agli oltre 2.200 euro pro-capite di Marsicovetere, cifre che devono far scattare la reazione di tutti – istituzioni locali, associazioni e movimenti, sindacati di categoria, ecc. Lo sostiene l’Associazione Bene Comune Viggiano aggiungendo che anche se a Marsicovetere o meglio a Villa d’Agri si concentrano giocate di migliaia di residenti degli altri comuni del comprensorio e persino di altre aree regionali ed extraregionali la situazione desta viva preoccupazione. E’ il caso di ricordare che l’estate scorsa con un decreto, la prima sezione del Tar Basilicata ha accolto l’istanza cautelare presentata dalla titolare di una sala Vlt di Marsicovetere contro il divieto di prosecuzione dell’attività imposto dal Comune.

Il provvedimento era stato disposto per l’eccessiva vicinanza della sala al Centro Sociale, dunque in un luogo vietato dalla legge regionale che impone almeno 500 metri di distanza dai luoghi sensibili. Invece è prevalso in questo caso – sottolinea la nota dell’Associazione presieduta da Vittorio Prinzi – un semplice calcolo matematico. Secondo il giudice, invece, “a prescindere dalla dubbia riconducibilità del centro sociale di via Cristoforo Colombo tra le strutture sensibili – dalle quali le sale giochi Vlt, ai sensi dell’art. 6, comma 2, legge reg. bas. n. 30/2014, devono distare almeno 500 m – la distanza inferiore al limite legale sembra essere stata misurata dall’amministrazione avuto riguardo ad un edificio diverso da quello ove è ubicata la sala giochi, prendendo altresì quale parametro di riferimento non già l’ingresso principale del centro sociale bensì un accesso secondario a servizio del Caaf della Cgil”.

Per l’Associazione non si deve perdere più tempo nell’attuazione della recente legge della Regione Basilicata in materia di contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico e per la predisposizione di un programma di impiego della somma di € 474.602,00 così come previsto dal D.M. del 10 novembre 2016 del Ministero alla Salute. Il Piano presentato dalla Regione Basilicata rappresenta uno strumento strategico per prevenire e contrastare il Gioco d’Azzardo Patologico – GAP secondo un’articolazione programmatica che consentirà di coordinare e integrare gli interventi su tutto il territorio regionale e sviluppare un’azione sinergica ai diversi livelli di responsabilità e competenza.

Attraverso il Piano la Regione recepisce i principi del Piano Nazionale, si impegna a conseguire gli obiettivi prefissati e a porre in essere le necessarie attività, in collaborazione con tutti gli attori (pubblici-Aziende sanitari e privati – Comunità terapeutiche e associazioni) che a vario titolo sono impegnati nella prevenzione e nel contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e del fenomeno della dipendenza grave.

Ai fini del perseguimento degli obiettivi della legge regionale – è scritto nella nota – bisogna intensificare la collaborazione con Enti locali, Comuni prima di tutto, istituzioni scolastiche, Aziende del servizio sanitario regionale, associazioni riconosciute pubbliche o private, operanti nella lotta alle dipendenze del gioco di azzardo.

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