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“Food Innovability”. Intesa tra Fondazione Quadrans, Fondazione Appennino e Foodchain spa per la transizione digitale ed ecologica

Sperimentare e realizzare sistemi innovativi finalizzati alla valorizzazione della qualità della produzione animale e vegetale, valorizzando la trasparenza del processo di produzione, l’agricoltura di precisione per un uso consapevole delle risorse, per conferire qualità alla produzione, per sostenere il reddito delle aziende agricole, per combattere i cambiamenti climatici.

È questo il molteplice obiettivo dell’intesa firmata tra Fondazione Quadrans, Fondazione Appennino e Foodchain spa che hanno sottoscritto una partnership d’azione per progettualità condivisa portando in dote il proprio know-how e la propria visione.
Tre importanti organizzazioni impegnate nel contribuire alla sostenibilità del settore: la Fondazione Quadrans, con sede a Mendrisio, ha lo scopo di promuovere e supportare gli nuovi sviluppi e applicativi tecnologici; Fondazione Appennino, con sede in Basilicata, si occupa di sviluppo sostenibile ed aree interne attraverso progetti culturali, di innovazione, comunicazione e formazione; Foodchain spa, con sede a Lomazzo, Lombardia, è l’azienda leader nella progettazione e sviluppo di soluzioni IT personalizzate basate sulla tecnologia Blockchain e una delle prime al mondo ad aver applicato la Blockchain all’agroalimentare per la tracciabilità e rintracciabilità.

“Si tratta da un lato – affermano Piero Lacorazza, direttore di Fondazione Appennino e Marco Vitale, Presidente della Fondazione Quadrans e CEO di Foodchain Spa – di una sfida per affiancare il produttore nell’offrire maggiori sicurezze al consumatore e aiutarlo a realizzare un prodotto in linea con le esigenze dei mercati e, dall’altro, a garantire il prodotto stesso e, di conseguenza, lo stesso brand. Il territorio prevalentemente rurale in cui operano le aziende agricole non potrà che essere anch’esso valorizzato da questa progettualità condivisa”.
L’intesa costituisce un unicum sul piano nazionale poiché avvia un percorso sulle aree interne del Paese interpretando al meglio gli obiettivi contenuti nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e nel PNRR Next Generation EU, che inevitabilmente incroceranno i programmi finanziati dai fondi strutturali 2021/2027.

“Questo accordo configura – continuano Lacorazza e Vitale – una importante opportunità per trovarsi pronti all’appuntamento con il futuro. L’intesa è già operativa – continuano – e da qualche settimana abbiamo iniziato il lavoro di disseminazione e confronto con numerose aziende agricole zootecniche. Con impegno e passione, ci impegniamo nel porre le basi per superare le tante difficoltà che le aziende agricole incontrano, sfruttando al meglio il potere del digitale e della tecnologia, che deve raggiungere anche quelle aziende che sono collocate in parti più marginali del territorio italiano, più distanti dai mercati e dalla grande distribuzione. Pensiamo ad un futuro nel quale il lavoro dovrà creare umanità, innovazione e sostenibilità”

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