Lavoro e Salute

Filctem-Cgil Femca-Cisl Uiltec-Uil su vertenza Rina/Sis


Si è tenuta presso il centro sociale di Viggiano, oggi 10 aprile, l’assemblea sindacale unitaria dei lavoratori RINA/SIS, a seguito dell’incontro svolto nei giorni precedenti presso la sede di Potenza di Confindustria Basilicata, che ha visto la partecipazione anche delle aziende interessate al cambio di appalto relativo alla commessa “Servizio di supervisione HSE presso i luoghi di lavoro facenti capo al DIME”

Le organizzazioni sindacali di categoria hanno illustrato all’assemblea i contenuti del verbale dell’incontro di cui sopra, soffermandosi sulle problematiche e sulle criticità relative al cambio d’appalto, con particolare riferimento alla questione della tenuta dei livelli occupazionali.

Infatti le organizzazioni sindacali, nel rilevare la non congruità tra il numero dei dipendenti contenuti negli elenchi forniti dalle aziende “uscenti” (R.T.I. RINA – SIS) e le previsioni di assunzione di personale da parte dell’azienda “entrante” MAERSK H2S SAFETY SERVICES ITALIA SRL, hanno chiesto di riaggiornare il tavolo alla presenza della committente (ENI) per una corretta applicazione di quanto sancito dell’asse V del protocollo 5 ottobre 2012.

L’assemblea, fortemente partecipata da parte dei lavoratori intervenuti numerosi, dopo ampia ed approfondita discussione, ha definito i seguenti punti imprescindibili per il proseguimento del confronto:

  • numeri certi sul piano occupazionale: tutti i lavoratori attualmente impegnati nella commessa devono essere ricollocati alle dipendenze dell’impresa aggiudicataria, con la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato;
  • applicazione ai lavoratori del CCNL Energia e Petrolio, poiché confacente alla specifica attività legata alla commessa in parola (HSE), trattandosi di attività ad alto contenuto professionale, legate alla gestione ed ai controlli in materia di qualità sicurezza e ambiente, materie queste che trovano specifico riscontro ed approfondita trattazione all’interno del contratto Energia, anche in riferimento ai protocolli sanitari previsti.
  • La salvaguardia economica dei trattamenti retributivi nel cambio di società al fine di scongiurare l’attuazione del processo di “dumping contrattuale” nel tentativo di scaricare sui lavoratori ribassi e sconti relativi all’aggiudicazione della commessa.

 

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