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Fermato dalla Polizia di Stato l’assassino di Matteo Barbalinardo

Nella sala Palatucci della Questura di Matera, nella tarda mattinata di oggi, lunedì 22 maggio, si è svolta una conferenza stampa dove è stata illustrata l’operazione che ha portato al fermo di un minorenne accusato di avere ucciso il 17enne Matteo Barbalinardo, scomparso lo scorso giovedì sera da Marconia di Pisticci, in provincia di Matera.

Il giovane omicida ha confessato il delitto, che avrebbe commesso dopo una discussione degenerata in colluttazione e i risultati dell’indagine sono stati illustrati dal Capo della Squadra Mobile Materana, Fulvio Manco e dal dirigente del Commissariato di P.S. di Pisticci, Domenico Di Vittorio, oltre che dalla responsabile dell’Ufficio Stampa, Luisa Fasano.

A seguito delle ricerche, avviate la settimana scorsa, dopo la denuncia di scomparsa del ragazzo di Marconia di Pisticci, nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 21 maggio, gli agenti del Commissariato di P.S. di Pisticci hanno rinvenuto il suo cadavere in un edificio in costruzione, il cui cantiere è inattivo da tempo. Da subito è apparso evidente che si trattava di un omicidio, poichè il corpo presentava gravi ferite alla gola e al torace, provocate da armi da taglio. Sul posto sono poi giunti gli investigatori della Squadra Mobile di Matera e gli operatori della Polizia Scientifica e dai primi elementi raccolti hanno portato gli investigatori, a casa di un altro 17enne di Marconia di Pisticci che, dopo un interrogatorio, ha fornito piena confessione ammettendo di aver ucciso il coetaneo.

Nel corso della perquisizione domiciliare, lo stesso minorenne ha consegnato spontaneamente il coltello con cui avrebbe colpito il suo coetaneo, lungo 17 centimetri, di cui 7 di lama. Secondo le dichiarazioni rese dall’assassino, i due, conosciutisi da poco, nel pomeriggio di giovedì scorso 18 maggio si sono appartati nell’edificio in costruzione per discutere, ma la discussione è degenerata in un litigio, da cui ne è scaturita la violenta colluttazione e il tragico epilogo, dopodichè l’omicida lo ha ricoperto con un telo ed è fuggito.

Naturalmente le dichiarazioni del giovane saranno confrontate con gli esiti degli accertamenti medico legali che saranno effettuati sul corpo della vittima e con altri rilievi e analisi in corso e in quanto al movente, sono aperte diverse ipotesi, una di queste porta alla droga. ll giovane fermato è incensurato, mentre la vittima aveva piccoli precedenti di Polizia, legati proprio agli stupefacenti. Il giovane è attualmente in stato di fermo a disposizione della Procura della Repubblica per i Minorenni di Potenza, accusato di omicidio volontario, occultamento di cadavere e porto illegale di arma.

Rocco Becce robexdj@gmail.com

 

 

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