Lavoro e Salute

Emergenza Covid-19: misure per le aziende sanitarie

L'Aspat sollecita chiarimenti

Il dipartimento Politiche della persona della Regione Basilicata ha emanato una disposizione, rivolta alle strutture sanitarie lucane, contenente misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare, il provvedimento prevede la sospensione con decorrenza immediata e sino al prossimo 3 aprile dei ricoveri programmati medici e chirurgici nelle strutture pubbliche, saranno possibili solo quelli urgenti provenienti dal pronto soccorso. Sospesi altresì esami strumentali diagnostici e operativi, visite ambulatoriali, day service, diagnostica laboratoristica, ad accezione delle richieste recanti le motivazioni d’urgenza quali piani terapeutici, somministrazioni di farmacoterapia come la chemioterapia, le prestazioni di dialisi, la radioterapia, la Pet-Tac, le donazioni di sangue e tutte le altre prestazioni che non sono differibili senza potenziale danno ai pazienti.

Il personale sanitario medico e non medico resosi disponibile potrà essere utilizzato dalle aziende sanitarie a supporto delle unità impegnate nei piani di emergenza da Covid-19.

Sono sospese le attività di front office dei Centri unici di prenotazione, fatta eccezione per i pagamenti dei ticket relativi a prestazioni urgenti rivolti a pazienti non esenti. Le prenotazioni potranno essere effettuate attraverso l’utilizzo dei call center e per via telematica.

Nelle strutture sanitarie pubbliche e private l’accesso sarà consentito esclusivamente durante l’orario di visita a un solo visitatore per paziente, così come potrà essere solo uno l’accompagnatore nel caso di prestazioni ambulatoriali o di day service non differibili.

Non potranno accedere i tirocinanti, i volontari delle associazioni accreditate e tranne in casi d’urgenza neanche gli operatori di informazione scientifica dei farmaci e dei dispositivi medici.

 

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La disposizione, rivolta alle strutture sanitarie lucane sia pubbliche che private accreditate, emanata dal Dipartimento Salute della Regione, contenente misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, richiede chiarimenti nell’interesse dell’utenza e delle strutture che erogano servizi e prestazioni importanti e non differibili per la salute dei cittadini.

E’ quanto sostiene Aspat Basilicata che ha inviato una lettera all’Asp e alla Direzione del Dipartimento Salute, a firma della presidente Antonia Losacco, sottolineando che l’obiettivo principale è quello di eseguire correttamente le prescrizioni previste in un’ottica di collaborazione ancora più necessaria in questa fase di emergenza sanitaria. Ma al contempo –  precisa Losacco – la  richiesta è formulata anche al fine di fornire le migliori indicazioni agli utenti ed al personale dipendente delle strutture.

Nello specifico si chiede  se l’eccezione (rispetto al regime di sospensione) valevole per le «prestazioni che, ancorché non programmate, non sono differibili senza potenziale danno al paziente (controlli post-chirurgici, ecc.)» sia riferibile anche ai cicli di prestazioni, tutt’ora in essere, rese in regime di ex art. 25 e che, sono finalizzati alla migliore riabilitazione degli utenti.;  se la stessa eccezione sia valevole per quei cicli di prestazioni che, seppur non ancora in corso, risultano temporalmente imminenti e che sono finalizzati a riabilitare efficacemente coloro che ne abbiano fatto richiesta. L’Aspat – sottolinea la presidente – intende principalmente superare ogni tipo di confusione che non giova a utenti e strutture sottolineando che le strutture sanitarie accreditate e convenzionate con il Sistema Sanitario Regionale, in qualità di erogatrici di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale in regime di concessione di pubblico servizio, hanno attuato una serie di misure a tutela del cittadino che deve essere garantito nella copertura delle prestazioni individuate nei LEA, per supportare le azioni di prevenzione alla diffusione di eventuali infezioni da COVID-19.

Tra le misure   preventive applicate già da giorni, si segnalano la sospensione delle terapie di gruppo e dei corsi di vario tipo sino a nuove disposizioni;
gli accessi singoli dei pazienti o max quattro persone in ampi ambienti rispettando la distanza prevista di sicurezza;
il divieto di stazionare in gruppo nella sala di attesa della struttura;
la presenza ed uso di igienizzanti, disinfettanti salviettine monouso, mascherine e guanti da parte degli operatori e dei pazienti che vorranno indossarne;
l’intensificazione delle operazioni di sanificazione di ambienti e superfici;
la piena consapevolezza e conseguente applicazione delle norme di prevenzione da parte di tutto il personale dipendente.

 

 

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