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Due romene arrestate dai Carabinieri per tentato furto ad un anziano

Le truffe agli anziani, purtroppo continuano, ma anche questa volta i militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Potenza, guidati dal Capitano Gennaro Cascone, hanno fornito una risposta efficace al contrasto dei reati predatori, grazie, anche, alla collaborazione dei cittadini.

Infatti, nella serata di ieri, martedì 23 gennaio, i militari dell’Aliquota Radiomobile, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per tentato furto in concorso, ex art 56, 61, 110, 624 bis e 625 del codice penale, due donne di origine romena, C.FI., di anni 25 e V.N.L., pregiudicata, di anni 42, residenti in Campania, a Napoli, nei quartieri Spagnoli che circa un mese fa, a Potenza, nella Villa di Santa Maria, avevano avvicinato un uomo, di anni 71, disposte a fargli compagnia in qualità di badante, qualora ne avesse avuto bisogno, motivo per il quale si scambiarono i numeri di telefono.

E così, dopo aver progettato il tutto, nel pomeriggio di ieri, l’uomo è stato contattato e ingenuamente ha accettato la compagnia delle due donne che gli hanno chiesto di dormire a casa sua, recandosi subito dopo nell’appartamento, nella periferia Nord del capoluogo lucano e mentre l’anziano si era mostrato abbastanza ospitale, hanno messo a soqquadro la casa, rovistando dappertutto, in cerca di preziosi e materiale da prelevare e portare via.

Alcuni vicini, sapendo che l’uomo abitasse da solo, insospettitisi per la presenza di una vettura che aveva accompagnato le truffatrici, hanno allertato il numero di emergenza 112 ed in pochi minuti una pattuglia ha raggiunto l’abitazione.

Le donne, disturbate nella loro azione delittuosa, sono state costrette ad aprire la porta ai Carabinieri, senza riuscire ad asportare nulla.

Condotte in caserma, sono state perquisite, trovate in possesso di un flacone di alcover, un farmaco utilizzato per l’astinenza da alcool, ma che può produrre effetti sul sistema nervoso quali capogiro, cefalea, sonnolenza e sedazione e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono state trattenute in caserma, in attesa di giudizio per direttissima, eseguito nel primo pomeriggio di oggi.

Rocco Becce robexdj@gmail.com

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