Cronache

Droga nelle raccomandate, sequestrata in ufficio postale potentino

Nel corso di servizi mirati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, avviati sulla scorta di esiti di attività info-investigativa del personale della Polizia di Stato della Questura di Potenza, Sezione antidroga, sono stati sequestrati in un Ufficio Postale della provincia, sul versante tirrenico, alcuni plichi contenti sostanze stupefacenti di diverse tipologie, tra cui le cosiddette “rape-drugs”, droghe da stupro. In particolare, a seguito di analoghi episodi registratisi anche all’estero, che hanno dato prova di come parecchie delle sostanze citate vengano di fatto acquistate attraverso la navigazione sul c.d. “Deep-web”, un web sommerso e invisibile, e quindi spedite via posta, è stata intensificata un’azione di monitoraggio presso gli uffici postali per il rintraccio di plichi “sospetti”. E negli ultimi due giorni, il personale della Squadra Mobile del capoluogo, ha potuto individuare, ancora giacenti presso un ufficio postale, in attesa di ritiro, tre diverse raccomandate provenienti dall’Olanda e dalla Germania, i cui mittenti fittizi hanno destato il sospetto che all’interno potesse essere celata della sostanza stupefacente. Infatti,alla loro apertura, a seguito di indicazioni fornite dall’Autorità Giudiziaria, i plichi in questione hanno rivelato contenere circa 300 grammi di sostanze sintetiche del tipo “GHB”, note in gergo come “scoop”, “ciliegia” o “ecstasy liquida”, derivati dell’anfetamina e pasticche d’ecstasy, con impressa l’immagine innocua di “Mickey Mouse”. Le droghe in questione provocano prevalentemente amnesia, disinibizione, stato onirico, allucinazioni, delirio, confusione mentale, e come tali sono in grado di ridurre lo stato di vigilanza di chi le assume, riscontrate anche in casi di violenza o raggiro, e pericolose se abbinate all’alcol. L’invito che si rivolge ai cittadini, soprattutto della fascia giovanile, è di prestare la massima attenzione, rifiutando l’assunzione di sostanze del tipo descritto che vengono eventualmente offerte da terzi all’interno o in prossimità di locali notturni da ballo, luoghi dove maggiore è il rischio di diffusione.

di Rocco Becce robexdj@gmail.com

 

 

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