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Dottor Giambattista Mele: “Ci permettiamo di dissentire totalmente da quanto dichiarato da Eni

La valutazione di impatto sanitario continua a provocare polemiche, smentite e interventi contraddittori

Lo screening che ha riguardato la Valutazione di impatto sanitario è durato tre anni e i risultati verranno resi pubblici in tutta la loro completezza venerdì prossimo a Viggiano. Raggiunto telefonicamente dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il professor Fabrizio Bianchi, a capo del pool di medici che hanno redatto lo studio, ha ribadito: “I nostri risultati mostrano eccessi di rischio di mortalità e ricoveri per malattie del sistema circolatorio in donne e donne e uomini residenti in aree più impattate rispetto ad aree meno impattate, e anche di ospedalizzazione per malattie respiratorie nelle donne e per malattie respiratorie croniche per donne e uomini. In considerazione del disegno evoluto di studio, di tipo analitico microgeografico, del modello avanzato di ricostruzione della diffusione degli inquinanti, e delle conoscenze sul nesso di causalità generale tra inquinamento dell’aria e malattie cardiopolmonari, riteniamo che i risultati dello studio supportano una associazione di rischio tra esposizione a inquinanti industriali e decessi o ricoveri. Quanto al nesso di causalità in termini stretti – conclude Bianchi – è tema di pertinenza del diritto penale e civile, e pure essendo materia molto complessa può essere spiegato ai non addetti ai lavori ma in sedi e tempi adeguati”. La valutazione di impatto sanitario continua a provocare polemiche, smentite e interventi contraddittori. Dal canto suo, Eni  precisa che “i risultati dello studio non appaiono condivisibili ne provano una relazione causa – effetto. Al contrario i dati messi a disposizione depongono a favore di un’assenza di un effetto reale sulla popolazione”. La replica del dottor Giambattista Mele, referente provinciale di Medici per l’ambiente ed ex presidente della commissione intercomunale Vis: “Ci permettiamo di dissentire totalmente da quanto dichiarato da Eni. Si dice un’inesattezza quando si afferma che lo studio prende in considerazione solo gli NOx (ossidi di azoto, ndr) mentre invece sono compresi anche gli ossidi di zolfo e l’acido solfidrico.

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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