Lavoro e Salute

Donate a Matera albicocche alle famiglie bisognose e ai turisti


Oltre quattro quintali di albicocche sono state donate alla Caritas di Matera da Coldiretti Basilicata in risposta al fatto che nonostante quest’anno la produzione di nettarine sia di qualità ed abbondante, uno dei prodotti di eccellenza del Metapontino come l’albicocca, non riesce ad avere alcun mercato. “Abbiamo preferito donare la frutta a chi ne ha bisogno – ha spiegato il presidente di  Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto – invece che vederla marcire per terra sotto gli alberi”. All’iniziativa, organizzata dinnanzi alla Caritas, in via dei Cappuccini, hanno preso parte imprenditori agricoli del Metapontino, dirigenti provinciali e regionali di Coldiretti e il vescovo della diocesi, monsignor Giuseppe Caiazzo.

“Attraverso questa iniziativa di solidarietà, che ha visto protagonisti i nostri associati, abbiamo voluto ribadire – ha continuato Quarto – l’importanza di consumare prodotti del territorio perché raccolti quotidianamente e perché alimentano l’economia nel nostro Paese  riconoscendo allo stesso tempo che la frutta del Metapontino non ha un legame diretto con il territorio  che puo’ sicuramente creare le condizioni  per distinguere una produzione italiana per quelle che sono le caratteristiche pedoclimatiche  necessarie per dare un reddito alle tante imprese agricole della nostra area”. In osservanza della legge 166 del 2016 sugli sprechi alimentari, Coldiretti Basilicata, forza amica dei cittadini, attraverso degli “Ape car” colorati di giallo, che solitamente accompagnano i turisti nei rioni Sassi, ha distribuito  gratuitamente albicocche ai visitatori, per promuovere le eccellenze ortofrutticole del Metapontino.

“Così come già fatto nelle scorse settimane da Policoro, nel corso di un incontro alla presenza dei nostri associati – ha aggiunto Francesco Manzari, direttore di Coldiretti Basilicata – abbiamo chiesto al Governo regionale di  attivare  un tavolo che porti alla promozione dell’ortofrutta del Metapontino nei ristoranti e nei villaggi turistici. Noi l’abbiamo già fatto con una struttura turistica di Nova Siri all’interno della quale ogni venerdì organizzeremo una sorta di  sagra dell’albicocca”.

 

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