Politica

Divario Nord-Sud e Dissesto idrogeologico. Nota stampa del Ministro Lezzi

“Con il commissario europeo Cretu abbiamo discusso di una proposta di sottoscrivere un protocollo di Cooperazione rafforzata per il contrasto al dissesto idrogeologico in tutto il Paese”. Così il ministro per il Sud Barbara Lezzi al termine dell’incontro, a Bruxelles, con la commissaria europea per la politica regionale Corina Cretu.

“E’ uno strumento che abbiamo già utilizzato con la regione Sicilia – spiega Lezzi – che a giugno aveva un ritardo nella spesa di circa 800 milioni di euro di fondi europei. La cooperazione ha comportato un impegno da parte di tutte le istituzioni coinvolte ad accelerare le procedure e superare gli ostacoli, con ottimi risultati. Ora questa stessa procedura la vogliamo riproporre per gli interventi di contrato al dissesto idrogeologico, mettendo a sistema tutte le risorse europee e nazionali, per superare gli ostacoli burocratici e le lentezze che si creano nel dialogo interistituzionale tra Europa, governo, Regioni e comuni. In questo modo avremo una cabina di regia che ci consentirà di accelerare gli interventi – conclude il ministro per il Sud – perché non ci possiamo più permettere di arrivare ogni volta in autunno e piangere i morti”.

Nei giorni scorsi il Ministro Lezzi aveva anche parlato della questione divario nord-sud.

“Tra le questioni irrisolte che ha lasciato in eredità la vecchia politica c’è n’è una che mi riguarda in particolare e che considero La questione: quella del divario tra il Nord e il Sud. Noi la questione intendiamo affrontarla di petto e abbiamo già cominciato. Non attraverso piani speciali, operazioni faraoniche e di propaganda che hanno sempre partorito il topolino, condannando il Sud alla retorica dei ri-lancio, ri-partenze, ri-costruzione. L’unico risultato è stato l’aumento del divario.” Lo scrive il ministro per il Sud Barbara Lezzi in un post sul Blog delle Stelle.

“L’istituzione dei Contratti istituzionali di sviluppo è una formula già avviata dal Presidente Conte per i comuni della provincia di Foggia che consente di realizzare investimenti, con la partecipazione e l’assunzione di responsabilità dei territori interessati, al fine di dare certezza sull’avvio e la conclusione delle opere. Si tratta di un modello che sarà replicato in tutto il Mezzogiorno.

Altri interventi che stiamo mettendo in campo: le semplificazioni per istituire le Zes, la ricognizione puntuale – con relative scadenze sugli impegni inderogabili – delle risorse allocate sul Fondo di sviluppo e coesione, il monitoraggio continuo e la verifica sulla coerenza nell’uso dei fondi strutturali europei.

E ancora, collegare di più e meglio la ricerca alle università del Sud. In tal senso  – prosegue Lezzi – abbiamo già compiuto i primi passi e ho avviato l’istruttoria per finanziare due progetti di ricerca: uno a Catania e uno ad Amendolara (Cosenza).

Tra gli interventi da realizzare, e che insisto nel definire normali, c’è lo sfruttamento delle potenzialità, tanto enormi quanto paralizzate, del porto di Gioia Tauro. Mi sto spendendo per attrarre verso quella infrastruttura portuale investitori, anche dall’estero, utilizzando lo strumento della costituenda Zes. Una operazione che richiede una precondizione essenziale: sottrarre quell’area alla presenza della criminalità organizzata, che lo utilizza per il traffico di stupefacenti.

A questi interventi se ne aggiungono altri che partiranno in Puglia, Sardegna, Campania, Abruzzo e Molise.

In Legge di bilancio, tra le altre misure, ho inserito il vincolo di spesa del 34% della quota nazionale degli investimenti destinati al Sud, estesa anche al settore pubblico allargato: cioè ad Anas e Rfi. Questo vincolo ha criteri stringenti: non ha nulla a che vedere con la norma annacquata che vigeva prima del mio intervento. Della sua osservanza – conclude il ministro per il Sud -se ne darà conto nel Documento di economia e finanza.”

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