Politica

Deposito scorie, Cifarelli e Pittella dicono NO. Polese: “tendoni Qatar usati per somministrare i vaccini”


“La Basilicata si è già opposta 17 anni fa al deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e sarà pronta a rifarlo con forza, come allora.” Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pd, Roberto Cifarelli e Marcello Pittella.
“E’ evidente che in termini di “sostenibilità”  la Basilicata contribuisce già in maniera rilevante al fabbisogno energetico nazionale e non é affatto pensabile che si vada oltre. No, grazie!
Siamo certi – dicono Cifarelli e Pittella – che si farà fronte comune e riteniamo quanto mai utile che nella consultazione pubblica che è stata prevista siano coinvolti i gruppi di minoranza in Consiglio regionale. Siamo pronti ad una risoluzione unitaria in Consiglio regionale che dia forza ad ogni iniziativa si ritenga utile  intraprendere, anche contro la sola ipotesi della individuazione di pochi comuni tra le aree idonee.
Abbiamo già scelto cosa vogliamo essere – concludono – e non c’è alternativa al nostro No!”

Deposito scorie radioattive, Bardi e Rosa: “La Basilicata dice no”

 

“Nessun Luxury Hospital ma solo due tende utilizzate per fare i vaccini”, così il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che ha fatto visita oggi alle strutture donate dal Qatar adiacenti al San Carlo di Potenza. “Dopo 8 mesi di interrogazioni, visite ispettive e atti consiliari – spiega Polese – finalmente abbiamo una risposta sui tendoni del Qatar. Con circa 850 mila euro di soldi pubblici, cifra con la quale potevano essere acquistate oltre 70 mila dosi di vaccino aggiuntive, sono state allestite due delle cinque tende donate dal Qatar per somministrare i vaccini in Basilicata. Altre due sono ancora in attesa di lavori per adibirle forse ai tamponi in modalità drive in mentre la quinta è stata smontata”. E ancora aggiunge il vicepresidente del Consiglio regionale: “In ogni caso il servizio partito stamani nei pressi del San Carlo con tre moduli interni adibiti alle operazioni di vaccino è il minimo indispensabile che si poteva fare in Basilicata. Il merito va ascritto soprattutto alla Protezione civile e ai volontari lucani che tanto hanno lavorato per dare un senso a un’opera inutile. Rimango convinto che con questi soldi e questo lavoro si potevano realizzare opere più necessarie”. “Ad ogni modo ora non si perda altro tempo. Bisogna vaccinare 24 per sette giorni a settimana per mettere in protezione nel minor tempo possibile la popolazione. Il Governo regionale rinunci alle parate, ai selfie come purtroppo abbiamo registrato in questi mesi ma si prodighi ad assumere personale sanitario. Perchè il Covid non aspetta la lentezza della Regione Basilicata”, conclude l’esponente di Italia Viva, Mario Polese.

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