Società e Cultura

Da Missanello l’esempio che non è impossibile salvare il proprio paese dalla “condanna” dello spopolamento


Fa bene il sindaco di Missanello Filippo Sinisgalli, dando la notizia dell’istituzione della scuola dell’infanzia, a parlare di “giornata importante” per il suo paese. E’ sicuramente un passo avanti contro lo spopolamento e un incoraggiamento ad accrescere la natalità. Terre di Aristeo (a cui aderisce il Comune di Missanello) ha sempre fatto dei servizi primari – oltre alla scuola, la sanità, i trasporti e la viabilità – insieme al lavoro per  giovani, l’elemento essenziale per favorire la salvaguardia dell’attuale popolazione dei nostri piccoli comuni garantendo almeno i servizi minimi.
Ma la battaglia vinta per assicurare l’istruzione in paese ai bambini del paese ovviamente non basta. Il Progetto Pilota di interesse nazionale per il ripopolamento dei paesi e dei borghi lucani ha infatti una strategia a 360 gradi puntando sulle unità abitative di accoglienza nelle comunità turistiche integrate. Come sanno bene i sindaci che sostengono questa strategia da tempo insistiamo su un maggior protagonismo dei sindaci ed amministratori locali anche per produrre un’accelerazione all’attuazione del Progetto innescando inoltre il meccanismo virtuoso di sollecitazione per i Comuni che sono rimasti indietro. Non possiamo aspettare ancora perché i nostri paesi non possono più aspettare ed essere condannati allo spopolamento. Per questo abbiamo definito un calendario di assemblee sui territori (le prime sono in programma il 15 prossimo in mattinata ad Abriola e nel pomeriggio a Rionero) in vista dell’Assemblea Congressuale del Distretto per i primi di ottobre. Siamo convinti che con l’iniziativa diretta delle comunità locali, di cui i sindaci sono i migliori interpreti, sarà possibile superare la situazione “kafkiana” determinata in Regione dove il parere unanime di condivisione piena e sostegno espressa dalla Terza Commissione Permanente al nostro Progetto non trova nel Presidente e nella Giunta comportamenti e atteggiamenti che vanno nella stessa direzione. Sono certo che i sindaci intensificheranno l’azione di ulteriore pressing-sollecitazione nei confronti del Presidente Bardi, al quale – è bene ribadirlo – non chiediamo soldi ma provvedimenti ed atti conseguenziali al protocollo di intesa. Servono comportamenti responsabili ed atti ufficiali. Intanto ci godiamo il successo della battaglia della comunità di Missanello che con il suo sindaco ha dimostrato che non ci sono obiettivi impossibili pur di salvare il proprio paese dalla “condanna” dello spopolamento.

Saverio Lamiranda, AD Terre di Aristeo

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