Politica

Cupparo ritira le dimissioni e Bardi ricompatta la giunta regionale


Dopo l’incontro dei consiglieri di maggioranza insieme alla Giunta l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo ha ritirato le dimissioni.

“La rinnovata fiducia espressa oggi da tutti gli esponenti politici della maggioranza al Presidente Bardi e all’intera Giunta, insieme al franco confronto che si è registrato – sottolinea Cupparo – rispondono alle esigenze di chiarezza e lealtà che avevo posto rimettendo l’incarico nelle mani del Presidente. Ringrazio il Presidente Bardi che sin dal primo momento mi ha espresso fiducia e i consiglieri per gli attestati di stima che ho ricevuto e le riflessioni fatte che sono motivi sufficienti a rasserenare il clima politico ed istituzionale. Ringrazio i numerosi cittadini che in questi giorni mi hanno espresso parole di incoraggiamento che rappresentano per me la più genuina e diretta testimonianza di riconoscimento del lavoro finora svolto.

Ritorno pertanto al mio impegno, secondo l’incarico che mi è stato affidato, con uno slancio più forte con la volontà di risolvere le emergenze e le problematiche in atto e con lo spirito di servizio delle nostre comunità che mi ha ispirato dal primo giorno da assessore”.

l presidente della giunta regionale, Vito Bardi, ha riunito nella sala Verrastro i consiglieri di maggioranza e gli assessori per discutere del momento politico e delle prossime scadenze amministrative.

Da parte di tutti i presenti è stata espressa la fiducia nell’operato della giunta e nel lavoro sin qui fatto.

I consiglieri regionali hanno plaudito al metodo di ampio e costante confronto con il presidente della giunta, anche a seguito delle interlocuzioni con i segretari regionali.

Il presidente Bardi ha ricordato a tutti la necessità di continuare nel progetto di riforma che anima il centrodestra in Basilicata.

 

L’Assessore Cupparo  ritornato subito al lavoro rilascia la seguente nota stampa:

La “campagna di stampa” contro il ddl che istituirà Api-Bas e contro di me, da settimane in corso, non meriterebbe alcuna considerazione per il semplice motivo che dietro si nascondono lobby di interessi e resistenze non solo politiche al cambiamento, se non avesse, già da tempo, superato il limite delle valutazioni critiche e dei dissensi, sempre legittimi se motivati senza pensieri reconditi, atteggiamenti improntati solo sulla prevenzione, strumentalizzazioni e strategie lobbistiche.

Sapevamo bene che avremmo incontrato lungo la strada del profondo cambiamento tanti ostacoli specie da parte di chi ha interessi da difendere e si ostina alla conservazione non accettando quanto di innovativo sta avvenendo nella gestione della Regione in tutti i settori di attività e di interesse dei cittadini.

Ma, in vista della ripresa del percorso di approvazione in Consiglio e dopo il rilancio del programma della maggioranza di centrodestra e della Giunta, la stagione delle riforme, come ha detto con chiarezza il Presidente Bardi, non può avere più ostacoli insormontabili.

Si tratta pertanto di mettere la parola fine ad ogni tipo di speculazione e di polemica pretestuosa, perché piaccia o non piaccia bisognerà fare i conti con la nuova governance che ci siamo dati per il presente e il futuro di tutte le nostre aree industriali, cosa che tutte le precedenti giunte di centrosinistra non sono riuscite a fare in più di 30 anni.

E’ questo l’unico obiettivo che intendo perseguire unitamente alla Giunta e ai consiglieri di maggioranza e non mi fa che sorridere l’attribuzione di presunti tentativi di mettere in discussione la leadership di dirigenti del mio e di altri partiti. Ho sempre ben distinto il mio ruolo istituzionale da quello politico e continuerò a farlo.

Dispiace, piuttosto, constatare che la regia delle polemiche pretestuose sia assunta da chi nell’esprimere il “suo punto di vista” non è credibile quando scrive di fatti e posizioni politiche che lo hanno visto in passato portavoce dei precedenti Governatori di centrosinistra sino a scivolare, contraddicendo la sua storia professionale, nella rievocazione di quegli stessi fatti delle ultime due legislature regionali quando aveva appunto un incarico politico.

La sua critica si spinge oltre quella degli attuali esponenti del centrosinistra, sindacati e settori associativi imprenditoriali,  colorando nel recente passato il “suo punto di vista” con espressioni che scavalcano l’opposizione, quali “paccotto” e “colpo di genio”, sino a dettare, più di recente, la sua linea politica, proprio come in passato ha fatto non solo per il centrosinistra ma in un lungo periodo professionale anche per il centrodestra.

Rivendico con orgoglio il “colpo di genio” che mi viene attribuito e l’esperienza di sindaco che rafforza la volontà e l’impegno riformatrici che sono improntate principalmente sul rispetto delle leggi (altro che violazione).

Aggiungo  solo poche altre considerazioni.

Come è noto, l’ad Stellantis Tavares è stato in visita allo stabilimento di Melfi. Meno male che la sua visita si è limitata alla fabbrica perché se fosse proseguita nell’area industriale San Nicola di Melfi avrebbe avuto l’occasione di vedere direttamente con i suoi occhi le criticità di questa che è l’area del futuro dell’auto in Europa e nel mondo. Ebbene noi vogliamo cambiare nei fatti, mettendo le mani nelle carte, questo stato di cose, a Melfi come in tutte le altre aree e negli altri nuclei industriali della Basilicata. Tutto questo senza scaricare i debiti del Consorzio Asi su quello di Matera come c’è chi, pur sapendo di dire il falso, continua a sostenere. Della situazione debitoria sarà infatti il commissario liquidatore del Consorzio di Potenza ad occuparsene e non certamente la costituenda Api-Bas.  Continuare a dire e scrivere della “scomparsa” del Consorzio Asi Matera è pertanto una falsità.

E proprio per prepararci alla nuova fase di industrializzazione che ci attende anche per la presenza da noi dei grandi player dell’auto, del petrolio-gas, dell’alimentare,  programmeremo la promozione delle aree produttive regionali anche tramite azioni di marketing, sia a livello nazionale che internazionale, con le relative dotazioni infrastrutturali e di servizio nonché dei settori produttivi che possono beneficiare di condizioni di vantaggio o di incentivi fiscali.

Sono certo che a smentire tutte le Cassandre ci sarà presto il piano industriale di Api-Bas con la previsione degli utili che conterrà.

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