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CSAIL: “Sentinelle di Natale” contro i furti

 “A Villa d’Agri dopo due mesi di “tregua” sono ricomparsi i ladri nelle abitazioni private. Persino nelle ore del tardo pomeriggio i malviventi  salgono al secondo piano arrampicandosi alle canalette di acqua delle case. In due giorni sono state “visitate” otto abitazioni e in alcuni casi con le persone dentro. Anche i negozi sono presi di mira. I cittadini chiedono di poter trascorrere le festività in famiglia in piena tranquillità. Per questo riproporremo le “sentinelle” di Natale a sorveglianza di case ed attività economiche da parte di volontari con l’obiettivo di scongiurare la presenza di malviventi.

E’ il caso di ricordare che nel recente passato per difendersi dalla microcriminalità numerosi cittadini dei comuni della Val d’Agri hanno deciso di autotassarsi, pagando 10 euro al mese a famiglia, per sostenere l’attività di vigilanza di un gruppo di volontari che specie nelle ore notturne hanno girato per le strade di Villa d’Agri-Marsicovetere, Tramutola, Viggiano e nelle popolose contrade rurali.

Il comprensorio petrolifero, sicuramente per effetto delle attività estrattive, non è più l’isola felice di tanti anni fa quando la gente poteva lasciare la porta di casa sempre aperta. E’ ampiamente diffusa – senza voler alimentare sospetti e tensioni – la percezione che la presenza di persone provenienti da varie parti d’Italia, dell’Europa dell’est e Paesi extracomunitari abbia un suo peso nell’incremento di furti ed episodi di microcriminalità. E non c’è centro abitato o contrada rurale che non sia immune dal rischio come sanno agricoltori ed allevatori e titolari di laboratori artigiani. A

A Villa d’Agri, dove il fenomeno dei furti in negozi e case è maggiore, il Comune, sotto la pressione innanzitutto dei commercianti, ha pensato all’installazione di sistemi di videosorveglianza. E’ un sicuro deterrente per prevenire e contrastare la criminalità ma non basta. E comunque bisogna accelerare l’installazione completa delle telecamere senza aspettare altri furti. Ma anche volendo tenere l’intera valle sotto osservazione di telecamere non sarebbe mai possibile prevenire gli atti di criminalità senza un numero adeguato di uomini addetti alla sicurezza che invece nelle caserme dei carabinieri sono pochi e non mezzi inadeguati.  In proposito la riduzione e lo smantellamento di istituti privati di vigilanza hanno un’influenza negativa. Il Csail riprenderà l’iniziativa perchè sia garantita la serenità alla vita di tanti anziani e donne che sono i soggetti più allarmati e rilancia l’appello alla “cittadinanza attiva” vale a dire a comportamenti di autotutela e vigilanza riscoprendo il valore della solidarietà di vicinato sorvegliando insieme le proprie abitazioni ed attività economiche. Sia chiaro: nessuno vuole sostituirsi alle forze dell’ordine, piuttosto una mobilitazione popolare avrà sicuramente l’effetto di interessare Prefettura e Questura di Potenza.

Filippo Massaro, portavoce Csail

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