Emergenza Coronavirus

Covid: approvata rete di sorveglianza per acque reflue, nuovi casi in aumento del 46,7%



Approvata questa mattina in giunta, su proposta dell’assessore alla Salute e alla Politiche della Persona, Francesco Fanelli, la delibera che istituisce a livello regionale, una rete di sorveglianza sistematica del Sars-Cov-2 e delle sue varianti nelle acque reflue.

La Regione Basilicata aderisce così, al progetto Sari (Sorveglianza Ambientale di Sars-Cov-2 attraverso i reflui urbani in Italia) istituito dal Ministero della Salute, con il coordinamento dell’Istituto Superiore di Sanità per la partecipazione al progetto europeo Emergency Support under Council Regulation (EU) as amended by Council Regulation (EU).

La sorveglianza è incentrata sul campionamento dei reflui negli aggregati urbani, con lo scopo di fornire indicazioni utili sull’andamento epidemico e sull’allerta precoce di focolai di SARS-CoV-2 nelle eventuali prossime fasi di emergenza.

Le attività di campionatura vengono svolte da Arpa Basilicata che ha aderito al progetto costituendo il Laboratorio di riferimento regionale per la concentrazione del virus, l’estrazione degli acidi nucleici e l’identificazione molecolare, nonché di interfaccia istituzionale, in accordo con la Direzione Generale per la Salute e le Politiche della Persona della Regione Basilicata, con i ricercatori del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, responsabili nazionali del Progetto SARI.

La delibera formalizza inoltre, lo schema di convenzione tra Regione Basilicata e ARPAB che definisce i ruoli, le modalità di espletamento del progetto e i termini economici dell’accordo, finanziato interamente con fondi statali ed europei.

“L’analisi delle acque reflue, costituisce una misura preventiva di possibili focolai virali attraverso il rilevamento precoce della contaminazione in tempi utili e rapidi; bisogna vigilare per rendersi conto dei possibili pericoli prima che essi si verifichino” – ha commentato l’assessore alla Salute e alle Politiche della Persona, Francesco Fanelli sottolineando la rilevanza dell’istituzione della rete di sorveglianza delle acque reflue in Basilicata come importante indicatore per misurare l’effettiva diffusione del virus e mantenere alto il livello di attenzione.

Dal 22 al 28 giugno, in Basilicata, “si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100 mila abitanti (1.488) e si evidenzia un aumento dei nuovi casi (46,7%) rispetto alla settimana precedente.

Sopra media nazionale i posti letto in area medica (14,1%) mentre sono sotto media nazionale i posti letto in terapia intensiva (1,3%) occupati da pazienti Covid-19″: a dirlo è il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe.

 “La percentuale di popolazione over cinque anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino – è scritto nel rapporto – è pari al 6,9% (media Italia 7,0%) a cui aggiungere la popolazione over cinque anni temporaneamente protetta, in quanto guarita da Covid-19 da meno di 180 giorni, pari al 3,7%; la percentuale di popolazione over cinque anni che non ha ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 8,3% (media Italia 11,6%) a cui aggiungere la popolazione over cinque anni guarita da meno di 120 giorni, che non può ricevere la terza dose nell’immediato, pari al 7,4%; il tasso di copertura vaccinale con quarta dose (persone immunocompromesse) è del 12,1% (media Italia 42,0%). Il tasso di copertura vaccinale con quarta dose (over 80, ospiti Rsa e fragili fascia 60-79) è del 6,9% (media Italia 20,1%). La popolazione fra cinque e undici anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 44,8% (media Italia 34,9%) a cui aggiungere un ulteriore 4,5% (media Italia 3,3%) solo con prima dose. L’elenco dei nuovi casi per 100 mila abitanti dell’ultima settimana suddivisi per provincia: Matera 556 (+64,3% rispetto alla settimana precedente), Potenza 537 (+38,7% rispetto alla settimana precedente)”

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