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Covid-19: pronto DPCM, ecco le possibili novità in arrivo

Covid19, il numero dei contagi sfonda il muro dei 10mila casi positivi e il governo è già costretto a ‘superare’ il DPCM di martedì scorso con un nuovo decreto che dovrebbe essere illustrato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una conferenza stampa prevista, salvo rinvii dell’ultim’ora, per stasera.

‘Non siamo a marzo, dobbiamo adottare scelte proporzionate e ponderate‘, ha dichiarato il premier sottolineando come i contagi aumenteranno ancora la prossima settimana, è una fase diversa e dobbiamo essere pronti a governarla. Dei quattro scenari ipotizzati, il nostro Paese è inquadrato nello scenario 2, allarme moderato. ‘Ma per non passare allo scenario 3 dobbiamo stringere ancora un po’, per tutelare salute, lavoro, scuola ed economia’.


Spostamenti

Una delle questioni più delicate riguarda la limitazione agli spostamenti dei cittadini, limitazione che, però, sarebbe da escludere per il nuovo DPCM. Dovrebbe rimanere in vigore il divieto di sostare di fronte ai locali pubblici oltre alle ore 21. Una possibile restrizione potrebbe essere rappresentata dal fatto di poter uscire oltre l’orario consentito solo per ‘comprovate esigenze’ quindi lavoro o motivi di urgenza, con l’autocertificazione.

Bar e ristoranti

Il governo potrebbe anticipare la chiusura di bar e ristoranti alle 23 o alle 22 ma le associazioni di categoria stanno protestando in quanto si rischia di penalizzare pesantemente le attività. Nel nuovo decreto potrebbe essere prevista una limitazione di 6 posti per tavolo.

Sport e palestre

Nell’ultimo DPCM è stato introdotto il divieto per il calcetto, basket e altri sport da contatto a livello amatoriale: con il nuovo decreto, tale divieto dovrebbe riguardare anche le associazioni e le società dilettantistiche, comprese le scuole per bambini e ragazzi.Altra questione particolarmente scottante è quella riguardante le palestre: il ministro della Salute Roberto Speranza avrebbe chiesto al Cts un parere sulla possibile chiusura di palestre e piscine. Si starebbe valutando, comunque, la possibilità di continuare a consentire, almeno per ora, lo svolgimento delle attività.

Smart working

Non sembra esserci ormai più alcun dubbio sullo smart working per il 75 per cento dei lavoratori: si tratta di un provvedimento che mirerà a ridurre i contatti all’interno degli uffici ma soprattutto a decongestionare i mezzi pubblici. La misura riguarderà i dipendenti pubblici ma potrà essere applicato anche nel settore privato con accordi mirati. Su questo argomento c’è l’Ok del Cts e delle Regioni.

Scuola

Per quanto riguarda la scuola, il governo esclude la chiusura e sembra intenzionato a respingere anche la proposta, avanzata da alcune Regioni, di imporre la didattica a distanza per le superiori. Il Cts è sulla stessa linea del governo in quanto ritiene che il pericolo di contagio non sia a scuola ma altrove. Si sta valutando di scaglionare gli ingressi con entrata per i liceali alle 11.

FONTE: SCUOLAINFORMA.IT

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