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Cooperazione internazionale: la Basilicata protagonista a Roma per lo sviluppo agricolo in Africa

In occasione del Consiglio annuale di International Fund for Agricultural Development (IFAD), agenzia delle Nazioni Unite con sede a Roma specializzata nella lotta alla povertà rurale e nello sviluppo agricolo sostenibile, una delegazione di imprese italiane ha incontrato i rappresentanti istituzionali della Repubblica Centrafricana.

Al centro del confronto è stato presentato un articolato progetto di cooperazione economica e sociale incentrato sulla filiera del caffè, promosso da un pool di imprese nazionali e coordinato da Monaco Consulting Srl, società specializzata nella progettazione, gestione e sviluppo di programmi di innovazione socio-economica nei Paesi emergenti.

L’iniziativa ha visto una significativa partecipazione di imprese e operatori del Mezzogiorno, in particolare della Basilicata e dell’area della Val d’Agri, a conferma del ruolo sempre più attivo dei territori lucani nei processi di cooperazione internazionale e di partenariato pubblico-privato per lo sviluppo.

Un modello di economia circolare e sociale

Il progetto presentato si configura come un modello avanzato di agricoltura sociale, solidale e sostenibile, orientato al rafforzamento delle comunità rurali locali e alla creazione di valore lungo tutta la catena produttiva.

L’obiettivo principale è quello di incrementare la capacità produttiva dei piccoli coltivatori, evitando le derive dell’agricoltura intensiva e promuovendo pratiche rispettose degli ecosistemi e delle risorse naturali.

Il cuore dell’intervento è rappresentato da:

  • programmi strutturati di formazione tecnica e manageriale dei piccoli agricoltori;
  • sviluppo di una filiera certificata e di alta qualità per l’accesso ai mercati internazionali;
  • creazione di poli locali di lavorazione, stoccaggio e logistica, in grado di trattenere valore economico nei territori di produzione;
  • rafforzamento delle cooperative agricole e dei sistemi di governance locale.

L’approccio proposto mira a generare un impatto duraturo in termini di occupazione, inclusione sociale e resilienza economica delle comunità rurali centrafricane.

Il sostegno istituzionale dei Ministri della Repubblica Centrafricana

Il piano di sviluppo è stato accolto con particolare interesse da Guismala Hamza, Ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Repubblica Centrafricana, presente all’incontro, e da Richard Filakota, Ministro dell’Economia, della Pianificazione e della Cooperazione Internazionale, collegato in videoconferenza.

Entrambi i rappresentanti governativi hanno evidenziato il valore strategico del progetto, sottolineandone la coerenza con le politiche nazionali di sviluppo agricolo, di lotta alla povertà rurale e di rafforzamento delle filiere produttive locali.

In particolare, è stata apprezzata la natura integrata e circolare dell’intervento, in grado di combinare crescita economica, inclusione sociale, trasferimento di competenze e sostenibilità ambientale.

Integrazione con energia e acqua nelle aree rurali

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come il progetto sulla filiera del caffè sia destinato a integrarsi con ulteriori programmi settoriali, anch’essi coordinati da Monaco Consulting, in particolare:

  • interventi di elettrificazione delle aree rurali, a supporto delle attività agricole, dei centri di trasformazione e dei servizi essenziali per le comunità;
  • progetti di potabilizzazione delle acque, finalizzati al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e alla riduzione dei fattori di vulnerabilità sociale.

L’approccio multidisciplinare mira a costruire veri e propri ecosistemi locali di sviluppo, nei quali agricoltura, infrastrutture di base e servizi sociali procedono in modo coordinato.

Prospettive future

I Ministri hanno già manifestato il loro interesse per il progetto presentato e si adopereranno per avviare le prassi istituzionali necessarie ai fini dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e dell’eventuale richiesta dei finanziamenti internazionali finalizzati alla realizzazione del programma.

L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso un modello di cooperazione che valorizza il know-how imprenditoriale italiano, con un contributo qualificato delle imprese della Basilicata e della Val d’Agri, e che pone al centro la sostenibilità sociale, economica e ambientale in uno dei contesti più complessi del continente africano.

I.D.

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