FacebookClicca qui

Curiosità dal Mondo e attualità

Cooperazione internazionale: la Basilicata protagonista a Roma per lo sviluppo agricolo in Africa

In occasione del Consiglio annuale di International Fund for Agricultural Development (IFAD), agenzia delle Nazioni Unite con sede a Roma specializzata nella lotta alla povertà rurale e nello sviluppo agricolo sostenibile, una delegazione di imprese italiane ha incontrato i rappresentanti istituzionali della Repubblica Centrafricana.

Al centro del confronto è stato presentato un articolato progetto di cooperazione economica e sociale incentrato sulla filiera del caffè, promosso da un pool di imprese nazionali e coordinato da Monaco Consulting Srl, società specializzata nella progettazione, gestione e sviluppo di programmi di innovazione socio-economica nei Paesi emergenti.

L’iniziativa ha visto una significativa partecipazione di imprese e operatori del Mezzogiorno, in particolare della Basilicata e dell’area della Val d’Agri, a conferma del ruolo sempre più attivo dei territori lucani nei processi di cooperazione internazionale e di partenariato pubblico-privato per lo sviluppo.

Un modello di economia circolare e sociale

Il progetto presentato si configura come un modello avanzato di agricoltura sociale, solidale e sostenibile, orientato al rafforzamento delle comunità rurali locali e alla creazione di valore lungo tutta la catena produttiva.

L’obiettivo principale è quello di incrementare la capacità produttiva dei piccoli coltivatori, evitando le derive dell’agricoltura intensiva e promuovendo pratiche rispettose degli ecosistemi e delle risorse naturali.

Il cuore dell’intervento è rappresentato da:

  • programmi strutturati di formazione tecnica e manageriale dei piccoli agricoltori;
  • sviluppo di una filiera certificata e di alta qualità per l’accesso ai mercati internazionali;
  • creazione di poli locali di lavorazione, stoccaggio e logistica, in grado di trattenere valore economico nei territori di produzione;
  • rafforzamento delle cooperative agricole e dei sistemi di governance locale.

L’approccio proposto mira a generare un impatto duraturo in termini di occupazione, inclusione sociale e resilienza economica delle comunità rurali centrafricane.

Il sostegno istituzionale dei Ministri della Repubblica Centrafricana

Il piano di sviluppo è stato accolto con particolare interesse da Guismala Hamza, Ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Repubblica Centrafricana, presente all’incontro, e da Richard Filakota, Ministro dell’Economia, della Pianificazione e della Cooperazione Internazionale, collegato in videoconferenza.

Entrambi i rappresentanti governativi hanno evidenziato il valore strategico del progetto, sottolineandone la coerenza con le politiche nazionali di sviluppo agricolo, di lotta alla povertà rurale e di rafforzamento delle filiere produttive locali.

In particolare, è stata apprezzata la natura integrata e circolare dell’intervento, in grado di combinare crescita economica, inclusione sociale, trasferimento di competenze e sostenibilità ambientale.

Integrazione con energia e acqua nelle aree rurali

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come il progetto sulla filiera del caffè sia destinato a integrarsi con ulteriori programmi settoriali, anch’essi coordinati da Monaco Consulting, in particolare:

  • interventi di elettrificazione delle aree rurali, a supporto delle attività agricole, dei centri di trasformazione e dei servizi essenziali per le comunità;
  • progetti di potabilizzazione delle acque, finalizzati al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e alla riduzione dei fattori di vulnerabilità sociale.

L’approccio multidisciplinare mira a costruire veri e propri ecosistemi locali di sviluppo, nei quali agricoltura, infrastrutture di base e servizi sociali procedono in modo coordinato.

Prospettive future

I Ministri hanno già manifestato il loro interesse per il progetto presentato e si adopereranno per avviare le prassi istituzionali necessarie ai fini dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e dell’eventuale richiesta dei finanziamenti internazionali finalizzati alla realizzazione del programma.

L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso un modello di cooperazione che valorizza il know-how imprenditoriale italiano, con un contributo qualificato delle imprese della Basilicata e della Val d’Agri, e che pone al centro la sostenibilità sociale, economica e ambientale in uno dei contesti più complessi del continente africano.

I.D.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio
La Gazzetta della Val d'Agri
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.