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Contratto sito indotto Eni Viggiano: incontro sindacati-confindustria

Per fare il punto sullo stato di attuazione del Contratto di Sito nell’indotto Eni di Viggiano si è tenuto oggi un incontro in web conference con la partecipazione del gruppo dirigente Confindustria, tra cui Somma e Carriero, i segretari confederali Cgil, Cisl, Uil Summa, Macchia, Tortorelli e quelli confederali delle categorie di lavoratori dei settori metalmeccanico, edile, chimica, servizi, trasporti.

Nell’incontro – che fa seguito alle molteplicità criticità emerse nei cambi d’appalto in questi mesi  – da parte sindacale è stato sollecitato un impegno maggiore per assicurare la tenute degli attuali livelli occupazionali . In particolare si è parlato dell’ultima vertenza Ram, Termomeccanica e Dandrea che è solo l’ennesima di una lunga lista di vertenze aziendali dell’area industriale di Viggiano. Alla sollecitazione sindacale di dare risposte quanto più immediate e tranquillizzanti per gli operai, dai dirigenti Confindustria è venuto l’annuncio di individuare una soluzione da presentare lunedì 9 novembre.

In attesa di una risposta che si auspica efficace, per il sindacato la ripresa del dialogo ha necessità di proseguire per entrare nel merito di specifiche questioni e garantire strumenti per la piena applicazione del contratto di sito e degli accordi raggiunti ai tavoli di concertazione.

Il confronto – a parere di Cgil, Cisl, Uil e delle organizzazioni confederali di categoria – non può continuare a registrare l’assenza della Regione. Di qui la riproposizione della richiesta del Tavolo della Trasparenza perché il mancato rinnovo delle concessioni ad Eni non diventi un alibi per restare fermi e attendere sviluppi nazionali.

Per il sindacato ci sono margini per affrontare la situazione che riguarda le attuali attività petrolifere e dell’indotto e pertanto il Presidente Bardi deve assumersi le sue responsabilità.

Nei prossimi giorni CGIL, CISL e UIL valuteranno inoltre iniziative di mobilitazione nazionale per rappresentare al Ministro Patuanelli le difficoltà dei lavoratori del settore e per chiedere al MISE la convocazione delle parti sociali ed ENI per intervenire sulla complessa vicenda della concessione scaduta da oltre un anno e che non può trascinarsi in un clima di scaricabarile di responsabilità.

 

                                                                                                                                              I Segretari Generali

                                                                                                                                              CGIL CISL UIL Basilicata

Summa  Macchia Tortorelli

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